Rocco Vitale
Salvare il caos viario?
Redazione
14.06.2025 11:23

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Il nodo
intermodale rappresenta un’infrastruttura strategica per permettere un
passaggio senza intoppi da un vettore di trasporto all’altro. Quello della
stazione di Locarno-Muralto presenta numerose criticità. Lo sa bene chi, come
il sottoscritto, risiede in una zona periferica e deve spesso fare i conti con
gli imprevedibili ritardi degli autobus in arrivo e partenza da Locarno. Ancora
peggior sorte tocca a chi opta per la bicicletta: di percorsi sicuri e chiari
per ciclisti semplicemente non ce ne sono.
Il vero problema
del comparto della stazione di Locarno-Muralto è proprio questo: un vuoto
pianificatorio che rende praticamente impossibile un interscambio ordinato,
sicuro ed efficace tra i vari sistemi di trasporto: autobus, autopostale, treni
(compresa la Centovallina), biciclette e automobili.
E così il vuoto
pianificatorio è oggi riempito da un dominio delle automobili, a scapito del
trasporto pubblico e della mobilità dolce. Ne risulta un caos viario e un
deturpamento di uno spazio urbano potenzialmente di pregio. Uno status quo
anacronistico che il comitato referendario vuole salvare (perché di questo si
tratta quando si parla di «salvare» Viale Cattori), incurante del fatto che quasi
20'000 utenti di trasporto pubblico transitano dalla stazione di
Locarno-Muralto ogni giorno.
Il progetto del nodo intermodale,
discusso per anni e approvato da tutti i livelli istituzionali, permetterà di
risolvere concretamente tutti i problemi suesposti, migliorando la sicurezza
per tutti gli utenti, fluidificando il traffico, priorizzando la mobilità
collettiva (una priorità in tempi di crisi ambientali) e restituendo spazi
pubblici più vivibili e verdi alla popolazione residente e ospite.
Non perdiamo il treno (e i
contributi federali) e votiamo sì al nodo intermodale!
Rocco Vitale, Verdi del Locarnese

