Giovanna Pedroni
Salute Svizzera: Educazione, Rigore, Risparmio
Redazione
12.09.2023 08:15

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L'incessante aumento dei premi delle casse malati è
senz’altro uno dei principali problemi che affliggono la società svizzera.
Attualmente ci troviamo in un circolo vizioso in cui i costi aumentano
costantemente, e, conseguentemente, spesso gli assicurati fanno maggior ricorso
a prestazioni mediche per “sfruttare” il pagamento del premio. Infatti, circa
il 25% delle prestazioni sanitarie si rivelano inutili – se non addirittura
dannose –, e gran parte dei farmaci prescritti viene buttato via. È quindi
imperativo intervenire. Non ritengo che esista una soluzione unica per questo
fenomeno, e non dispongo dei dati necessari per un'analisi finanziaria
approfondita. Tuttavia, sono fermamente convinta che un maggiore livello di
educazione e di rigore, sia tra i cittadini che tra i professionisti del
settore, possa contribuire in modo significativo a migliorare l’attuale critica
situazione. Innanzitutto, è essenziale che ogni cittadino acquisisca una
maggiore consapevolezza sull'utilizzo del sistema sanitario, poiché sono
costoro a generare i costi. Se i giovani fossero educati sin dall'infanzia a
condurre uno stile di vita sano – riconosciuto come un efficace mezzo di
prevenzione per molte malattie fisiche e mentali – , a conoscere il proprio
corpo e a consultare un medico solo quando necessario, i costi per il sistema
sanitario diminuirebbero in modo considerevole. Un'altra problematica rilevante
da affrontare è la tendenza dei medici a prescrivere farmaci, soprattutto
psicofarmaci ed antibiotici, con troppa facilità. È fondamentale che i
professionisti medici approfondiscano le cause e le origini dei disturbi dei
pazienti anziché limitarsi a trattare i sintomi con farmaci. Ad esempio, in
Ticino, una persona su cinque fa uso di psicofarmaci, che sono i medicinali più
prescritti in Svizzera. Inoltre, il nostro Stato non è immune al fenomeno di
aumento della resistenza agli antibiotici, che causa a livello globale più di
un milione di morti ogni anno. Infine, le case farmaceutiche dovrebbero
considerare la produzione di farmaci in dosi inferiori o addirittura in
monodosi, simile a quanto avviene nel settore degli animali domestici. Questo
approccio potrebbe significativamente ridurre gli sprechi e conseguentemente i
costi. È importante sottolineare che la situazione non è semplice e non vorrei
che queste righe appaiano riduttive. È però cruciale iniziare da qualche parte
per affrontare l'increscioso problema dell’aumento dei premi delle casse malati
in Svizzera. Educare i cittadini, migliorare le pratiche di prescrizione medica
e promuovere una produzione farmaceutica responsabile costituiscono passi
fondamentali di un processo verso una gestione più sostenibile ed economica del
sistema sanitario nazionale. Ogni parte deve quindi sin da subito avere un
maggior rigore; questo porterebbe sicuramente, sul lungo termine, a ridurre i
costi delle casse malati e quindi a permettere che il sistema sanitario possa
continuare a essere efficace e a rispondere alle esigenze di tutte le persone
ammalate come fatto sinora.
Giovanna Pedroni, candidata al Consiglio nazionale per i Giovani del Centro (lista 27, candidata 6)
MSc ETH Scienze e Tecnologie della Salute – Salute Pubblica

