Moreno Colombo
Rustici fuori zona: Berna che allenti le normative per la valorizzazione!
Redazione
08.09.2023 08:25

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Da anni, edifici tradizionali siti fuori zona
vengono promossi da Cantoni e Confederazione come un’interessante alternativa di
turismo responsabile a contatto con la natura che favorisca lo sviluppo
sostenibile e il rilancio delle regioni periferiche aiutando a risolvere il
fenomeno dei “letti freddi”.
Gli esempi di locazione di breve durata a uso
turistico in camere, appartamenti e case private tramite piattaforme online
come - per esempio - Airbnb sono una conferma dell’interesse crescente verso
questa forma di turismo. Si tratta di una nuova forma di offerta ricettiva
molto dinamica che può rappresentare un’opportunità di crescita turistica per
le destinazioni anche più discoste e al di fuori dalle zone edificabili.
Progetti come per esempio “Milion Stars Hotel”
(ne abbiamo un esempio anche sul Monte Generoso) ed “Enjoy Alphütten” sono
stati lanciati da Svizzera Turismo, sostenuti dalla Segreteria di Stato
dell’economia (SECO) e promossi attivamente dai Cantoni anche con fondi
federali di politica economica regionale. Quello di voler effettuare vacanze
più sostenibili e a contatto con la natura è una tendenza già in atto da tempo
e che dopo la pandemia COVID-19 ha vissuto una netta accelerazione.
Ciononostante - nell’ambito delle verifiche
della possibilità di locazione di breve durata a uso turistico anche al di
fuori dalle zone edificabili – si teme che l’Ufficio federale dello sviluppo
territoriale (ARE) possa indicare che ciò sia sempre soggetto a obbligo di
autorizzazione e che le stesse devono essere valutate in base a severe
disposizioni federali concernenti la costruzione al di fuori delle zone
edificabili e potranno essere concesse solo in casi eccezionali e che non possano
in ogni caso essere concesse per i rustici situati all’interno del perimetro
del Piano di utilizzazione cantonale dei paesaggi con edifici e impianti
protetti (PUC-PEIP).
Anche una recente mozione inoltrata a livello
cantonale chiede di attivarsi presso la Conferenza dei Cantoni alpini e le
deputazioni alle Camere federali dei Cantoni che ne fanno parte affinché
promuovano i necessari adeguamenti della legislazione federale per permettere
di valorizzare i rustici e di agevolare la possibilità di cambiamento di
destinazione per poter sviluppare nuove offerte legate al turismo sostenibile e
all’economia del settore primario e delle regioni periferiche.
Questa è la strada giusta e BERNA deve
comprenderla!

