Roberto Pellegrini
Riformare la politica d'asilo: i migranti economici chi sono?
Redazione
17.10.2023 10:36

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La Svizzera si trova di fronte a
sfide che richiedono un approccio concreto. L'attuale confusione tra politica
d'asilo e politica migratoria ha creato un caos che mette a repentaglio non
solo l'ordine pubblico, ma anche il benessere economico dei Cittadini svizzeri.
La politica d’asilo è un totale
fallimento: gli inquilini svizzeri sono costretti a liberare i loro
appartamenti per far posto ai richiedenti l’asilo! Non possiamo accogliere
tutti.
La Svizzera ha una lunga
tradizione umanitaria di accoglienza. Tuttavia, di questa generosità non si
deve abusare a spese dei contribuenti svizzeri. La separazione netta tra asilo
e migrazione economica è essenziale per proteggere i veri rifugiati e garantire
che le risorse del Paese siano utilizzate in modo efficace a favore di chi ha veramente
bisogno.
Molti richiedenti asilo
provengono da paesi come l'Afghanistan, la Turchia, l'Eritrea e l'Algeria, ecc.
grazie a bande di criminali e nonostante siano passati attraverso Paesi sicuri arrivano
comunque in Svizzera. Questo comporta costi importanti che ricadono sulle
tasche di noi contribuenti!
È essenziale perseguire
l'ingresso illegale di persone provenienti da Paesi terzi sicuri e trattare
tempestivamente le domande d'asilo, respingendo immediatamente coloro che non
soddisfano i requisiti di legge. Questo richiede una politica migratoria ferma
e una stretta supervisione dell'applicazione della legge, garantendo che gli
accordi internazionali, come Schengen e Dublino, siano rispettati e questo per
proteggere i confini svizzeri. Per questo a Berna servono politici con idee
chiare!
L'assistenza può essere fornita
efficacemente nella regione d'origine nell’ambito dell’aiuto allo sviluppo,
prevenendo così i movimenti migratori. Riorientare l'aiuto svizzero allo
sviluppo per concentrarlo nelle zone colpite dai conflitti può contribuire in
modo significativo a risolvere le cause profonde della migrazione forzata. In
questo senso la Svizzera dovrebbe continuare a svolgere un ruolo attivo nella
promozione della pace internazionale e nella risoluzione dei conflitti. Quindi
la neutralità, così come la conoscevamo, va mantenuta e difesa con
determinazione!
In conclusione, è necessaria
un'azione urgente per riformare la politica d'asilo svizzera. La chiara
separazione tra asilo, protezione e assistenza, insieme all'applicazione rigorosa
della legge esistente, può contribuire in modo significativo a fermare gli
abusi nel sistema d'asilo e garantire che le risorse del Paese vengano
utilizzate in modo efficiente per proteggere i veri rifugiati e affrontare le
cause dei movimenti migratori. Solo con un approccio razionale e ben ponderato,
la Svizzera può finalmente porre fine al caos nella sua politica d'asilo e
proteggere gli interessi dei suoi Cittadini!
Roberto Pellegrini, candidato al Consiglio nazionale UDC

