Emilio Martinenghi
Riforma tributaria, la vera partita
Redazione
23.02.2024 08:38

Foto: ©Gabriele Putzu
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Avevamo ingenuamente pensato che la raccolta delle firme
contro la riforma tributaria potesse evitare parole e toni non giudicanti e
moralisti. Così non si è dimostrato visti gli slogans utilizzati. “Regalo ai ricchi”
si è continuato a sentire. Ma poi? Il vuoto. Nessuna argomentazione vera,
nessuna analisi e comparazione che potesse suffragare le argomentazioni dei
referendisti. Altri slogan, con richiamo alla disfatta delle prestazioni
sociali, degli aiuti ai disabili e via di seguito.
Si impongono perciò alcune considerazioni su quanto
veramente sarà in gioco con la votazione sul referendum per la riforma
ticinese, con toni che desideriamo noi tenere rispettosi e gentili. Tuttavia
molto chiari e non ambigui.
Quale è la vera posta di questa votazione ? Questa la
domanda da porsi e tradotto : cosa vuole il Ticino per il suo futuro ? Una
società pluralista, solidale, sociale e liberale o uno stato socialista e
statalista e basta? Perché di questo si tratta.
Quanto si vuole veramente ottenere avversando la riforma è
l’affermazione di uno Staro retto da un pensiero dirigista e impregnato di
ideologia che mortifica la libertà individuale e di impresa. Guidato dai
professionisti della politica e non solo, va pur detto, di un’area, ma simili
nel ragionamento lontano dal quotidiano del cittadino che nella politica vede
solo chiacchiere e più spesso se ne sta alla larga.
Chi grida al regalo ai ricchi nega, anche a se stesso, la
chiara evidenza dell’incapacità della politica di gestire la spesa pubblica.
Con la riforma tributaria non vi sarà invece nessun taglio a chi è nella
povertà vera. Combattiamo la povertà non
la ricchezza che continuerà a fare la sua parte a favore dello Stato.
Con la riforma tributaria non verranno meno i sostegni già
oggi erogati ai più bisognosi. Forse finalmente si finirà con la compiacenza
elettorale che permette ancora oggi di erogare sussidi di cassa malati a
persone con redditi annui di 150/160 Mila franchi.
Si avrà poi tempo e modalità per dimostrare che, nel
tecnico, le proposte in discussione sono una utile quanto necessaria
modernizzazione della legge, attualizzandola ai mutamenti sociali degli ultimi
anni: donazione tra concubini, successione aziendale e tassazione dei fondi
pensionistici. Riduzione delle aliquote massime dal 40 al 35 % che piú che un
regalo è un atto di giustizia con una forte dose di pragmatismo e di
realpolitik.
Le risposte che daremo non sono secondarie. Ci giochiamo il
futuro del paese. Almeno per chi vorrà ancora restarci o non potrà andarsene.
Emilio Martinenghi, vicepresidente PLRT

