Lorenzo Reali
Riflessioni sulla votazione per le cure dentarie del 14 giugno
Redazione
19.05.2026 08:33

Foto: ©GAETAN BALLY
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Non è
la prima volta che siamo confrontati con iniziative di questo tipo. Nei cantoni
Vaud, Ginevra e Neuchâtel, e a livello federale, proposte analoghe sono state
respinte per costi elevati, difficoltà di attuazione e dubbi sull’efficacia.
Per supportare il dibattito con dati concreti, nel 2019 è stata commissionata
un’analisi comparativa dei sistemi odontoiatrici europei. I risultati mostrano
che nei paesi con modelli simili a quello proposto dagli iniziativisti le
prestazioni sono limitate e i costi a carico degli assicurati restano elevati.
In Germania molte cure mostrano scarsa efficacia o richiedono rifacimenti a
breve, e la salute dentaria generale risulta peggiore, anche per la minore
attenzione alla prevenzione e per interventi invasivi che compromettono i denti
nel lungo termine. Se in Germania il 95% degli adulti oltre i 40 anni presenta
segni di malattia gengivale, in Svizzera ciò riguarda solo circa un paziente su
tre, merito del nostro sistema che promuove la prevenzione e si basa sulla
responsabilità condivisa tra pazienti e odontoiatri. Queste considerazioni non
significano che il sistema svizzero sia perfetto. Esiste una quota di persone
bisognose che non riceve assistenza adeguata e che va quindi aiutata con misure
mirate. È significativo che un terzo di chi già oggi ha diritto a un sostegno
finanziario non lo sappia o non ne faccia uso. Per questo la SSO promuove
informazione e progetti concreti, come il progetto «Salute orale per tutti»,
per facilitare l’accesso alle cure a chi ne ha bisogno e non può permettersele.
Con interventi mirati è possibile migliorare ulteriormente un sistema già
solido, che ha dato ottimi risultati negli ultimi settant’anni. Non mettiamolo a
repentaglio con un costoso esperimento che altrove ha prodotto risultati
mediocri.
Lorenzo
Reali, membro di comitato centrale Società Svizzera Odontoiatri (SSO)

