Fabio Monti
Ricucire il territorio: estendere le coperture autostradali anche al Mendrisiotto
Redazione
01.07.2025 13:25

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In
Ticino si sta finalmente affermando una visione che unisce coraggio
urbanistico, sensibilità ambientale e intelligenza economica: la copertura
delle autostrade per restituire territorio alle persone e alla natura. Il
Progetto Alto Vedeggio (PAV), giunto oggi a maturità tecnica e progettuale, è
il simbolo di questa svolta. Ma il suo valore va ben oltre i 770 metri di A2 da
ricucire a Rivera: esso rappresenta un modello replicabile, in particolare
anche nel Mendrisiotto, la regione più densamente costruita e trafficata del
Cantone.
Le motivazioni
Ecco
quattro ragioni concrete per cui il Ticino dovrebbe puntare con decisione su
un’estensione capillare della copertura autostradale, partendo proprio dalle
aree più fragili e urbanizzate:
1. Ricucire territori e comunità separate dal traffico
Le autostrade hanno portato
progresso e mobilità, ma in molti casi hanno spezzato in due centri abitati,
isolato quartieri, compromesso la coesione territoriale. Coprire questi tratti
significa rimettere in comunicazione territori divisi, creando continuità
paesaggistica e umana. Rivera, Mezzovico, ma anche Balerna, Mendrisio,
Coldrerio ne sarebbero beneficiari diretti.
2. Restituire spazio alla natura e all’agricoltura
Ogni metro quadro recuperato da
una copertura autostradale può diventare verde pubblico, area agricola o parco
fotovoltaico. In un Mendrisiotto soffocato dal cemento e inquinato dal
traffico, questa prospettiva è più che mai urgente. La copertura dell’A2 non è
solo una questione estetica: è un investimento ambientale e sanitario.
3. Attivare economie circolari e filiere locali
Come dimostra il PAV, la copertura
autostradale può diventare un cantiere virtuoso, dove confluiscono: materiali
di scavo, imprese locali attive nel riuso di inerti, produttori e gestori di
energia solare. Si tratta di una nuova filiera economica, verde, innovativa e
radicata sul territorio. Il Mendrisiotto, con la sua vocazione industriale,
potrebbe giocare un ruolo da protagonista.
4. Costruire infrastrutture pubbliche che durano e migliorano la qualità della vita
I costi ci sono, ma anche i benefici: valorizzazione immobiliare,
riduzione del rumore, attrattività turistica, nuovi spazi pubblici. Le
esperienze di Schwamendingen, Grono o Bellinzona lo dimostrano: coprire
l’autostrada è un’opera pubblica strategica, destinata a ripagarsi nel tempo.
Il Mendrisiotto merita questo salto di qualità
Serve
la volontà politica, serve la collaborazione tra Comuni e Cantone, ma
soprattutto serve il coraggio di immaginare un territorio riconciliato con se
stesso. L’autostrada, da ferita, può diventare cucitura. Sta a noi decidere
quanto grande sarà questo passo. Per sostenere questa visione, invito tutte le
cittadine e i cittadini a firmare la petizione "Sotto l’autostrada, sopra
la vita", promossa per chiedere una strategia coordinata e ambiziosa di
coperture autostradali su tutto il territorio cantonale, a partire dalle aree
più sensibili come il Mendrisiotto.
Fabio Monti, presidente PLR Distretto del Luganese

