Marco Rizza e Luisito Coltamai
Ricorso Comparto scolastico di Vacallo – Quando il formalismo ostacola il bene comune
Redazione
16.01.2026 14:37

Foto: © vacallo.ch
Il presente contributo è l’opinione personale di chi lo ha redatto e non impegna la linea editoriale di Ticinonews.ch. I contributi vengono pubblicati in ordine di ricezione. La redazione si riserva la facoltà di non pubblicare un contenuto o di rimuoverlo in un secondo tempo. In particolare, non verranno pubblicati testi anonimi, incomprensibili o giudicati lesivi. I contributi sono da inviare a [email protected] con tutti i dati che permettano anche l’eventuale verifica dell’attendibilità.
In merito al ricorso inoltrato contro la risoluzione del
Consiglio Comunale di Vacallo sul credito di 14.5 milioni per la riqualifica
del comparto scolastico, ci sentiamo in dovere di esprimere alcune
considerazioni per chiarezza d'informazione verso i cittadini di Vacallo che
probabilmente saranno straniti dopo aver letto del ricorso inoltrato dai Consiglieri
comunali Andrea Guglielmetti e Giuliana Pasta.
La decisione di impugnare questo credito non giunge da
cittadini esterni alle dinamiche amministrative, bensì da due colleghi che
ricoprono ruoli chiave: il Presidente e un membro della Commissione Edilizia.
Stiamo parlando delle figure istituzionali che, per mesi, hanno avuto accesso
privilegiato ad ogni documento, presieduto riunioni e analizzato nel dettaglio
il progetto.
Leggere oggi che il ricorso si fonda su una presunta
mancanza di informazioni finanziarie (in violazione dell'art. 174 LOC) ci
lascia quantomeno perplessi e fa pensare a una sorta di "amnesia
istituzionale".
I ricorrenti lamentano che il Messaggio Municipale non
spieghi come verrà finanziata l'opera, pur citando e allegando loro stessi i
Piani Finanziari del Comune (MM 1/2024 e MM 47/2025) che dettagliano la
sostenibilità di questo e altri investimenti fino al 2030.
Siamo di fronte ad un paradosso evidente: si blocca un'opera
sostenendo che "mancano i dati", quando quei dati sono stati non solo
prodotti, ma discussi e approvati dalla stragrande maggioranza del Consiglio
Comunale, che si è espresso favorevolmente con 21 voti su 25. Viene da
chiedersi se la quasi totalità del Legislativo abbia votato "al
buio", o se – molto più verosimilmente – i due ricorrenti abbiano scelto
la via dell'ostruzionismo formale per contrastare una volontà politica
democratica e schiacciante.
Nei diversi incontri delle commissioni, presentazioni da
parte di specialisti e approfondimenti, il Municipio sempre presente in
maggioranza, ha dato tutte le informazioni alle richieste che sorgevano.
A noi dispiace solo una cosa:
Questo ricorso ha l'effetto sospensivo, il che significa che
blocchiamo tutto in attesa di un timbro. Mentre loro giocano a fare gli
avvocati sulle virgole, noi abbiamo delle famiglie che aspettano spazi dedicati
migliori: aule per le scuole, asilo nido, spazi per le associazioni e le
famiglie oltre a quelli necessari ai servizi offerti dall’associazione mamme
diurne che prevedono il pre e dopo scuola e la mensa scolastica. La differenza
tra noi e loro è tutta qui: c'è chi lavora per risolvere i problemi e chi
lavora per cercare i cavilli.
Noi preferiamo stare dalla parte di chi costruisce.
Marco Rizza Sindaco, capo dicastero socialità
Luisito Coltamai Municipale, capodicastero opere pubbliche
Luisito Coltamai Municipale, capodicastero opere pubbliche

