PS Lugano
Remigrazione è deportazione: come contrastare la banalizzazione della barbarie?
Redazione
19.02.2026 11:20

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La
recente decisione del Municipio di Lugano di negare l’autorizzazione alla
manifestazione dell’estrema destra non può essere ridotta esclusivamente a un
problema di ordine pubblico. È una scelta che interroga direttamente la
responsabilità politica delle istituzioni di fronte alla normalizzazione di
ideologie discriminatorie. Nel
dibattito europeo contemporaneo, il concetto di “remigrazione” è storicamente e
concettualmente legato a pratiche di espulsione forzata e deportazione. È un
progetto ideologico che mira a dividere la popolazione tra chi può appartenere
pienamente alla comunità e chi può esserne escluso, fino all’espulsione e alla
revoca della cittadinanza su base etnica. Questo è incompatibile con i
principi fondamentali della democrazia e dei diritti umani. Evitare
di prendere posizione sul contenuto politico e valoriale della manifestazione
negata contribuisce alla banalizzazione di movimenti antidemocratici. Ridurre
tutto questo a una questione di ordine pubblico significa ignorare una
distinzione fondamentale tra chi mette in discussione i diritti fondamentali e
chi, al contrario, si mobilita per difenderli. In una democrazia non tutte le
idee sono equivalenti sul piano storico e morale: chi promuove esclusione e
deportazione non può essere messo sullo stesso piano di chi difende
l’eguaglianza e si oppone a ideologie totalitarie. Per
questo motivo PS Lugano e Verdi organizzano un momento pubblico di
riflessione e invitano cittadine e cittadini, media e istituzioni a
partecipare. Remigrazione
è deportazione: come contrastare la banalizzazione della barbarie?
L'evento
Sabato
21 febbraio, ore 10.15–12
Sala E, Palazzo dei Congressi
Interverranno:
- Sonia Castro, docente didattica della storia DFA
- Markus Krienke, professore di filosofia FTL
- Willy Lubrini, Mendrisiotto Regione Aperta
- Ezio Mauro, ex direttore di Repubblica (in collegamento video)
- Daniele Piazza, giornalista a Berna
Moderatore:
Aldo Sofia
L'incontro
L’incontro
intende ristabilire una distinzione valoriale chiara tra ideologie che evocano
deportazioni e movimenti che si richiamano alla tradizione antifascista
democratica. Non si tratta di alimentare tensioni, ma di impedire che concetti
carichi di memoria storica vengano normalizzati nel dibattito pubblico.
Allo stesso tempo, pur nel rispetto delle competenze dell’autorità comunale,
riteniamo fondamentale rivolgere un appello al Sindaco e al Dicastero diretto
dalla municipale Valenzano Rossi affinché, nella gestione di eventuali
manifestazioni non autorizzate, venga garantito il principio di proporzionalità
nell’uso della forza.

