Paolo Balzari
Quartiere Officine: un progetto senz’anima che dimentica la città
Redazione
20.10.2025 20:32

Il presente contributo è l’opinione personale di chi lo ha redatto e non impegna la linea editoriale di Ticinonews.ch. I contributi vengono pubblicati in ordine di ricezione. La redazione si riserva la facoltà di non pubblicare un contenuto o di rimuoverlo in un secondo tempo. In particolare, non verranno pubblicati testi anonimi, incomprensibili o giudicati lesivi. I contributi sono da inviare a [email protected] con tutti i dati che permettano anche l’eventuale verifica dell’attendibilità.
Il nuovo Quartiere Officine promette
modernità e sostenibilità. Ma la sostanza è un’altra: memoria compressa,
assetti proprietari opachi, spazi commerciali senza strategia urbana. Nel 2023,
il rapporto di minoranza di Brenno Martignoni Polti segnalava il rischio
di una “cambiale in bianco”: contributo pubblico (MM 121, CHF 20 mio nel
2018) già versato, ma proprietà, ricavi e cessioni a terzi non chiarite;
un “patto d’acciaio” Cantone–FFS–Comune che condiziona le scelte della città.
Già nel 2020,
su La Regione, Martignoni definiva il disegno un’”effimera astronave”:
scenografia senza missione pubblica.
La sentenza del TRAM ha poi annullato la decisione del Consiglio
comunale sul Piano particolareggiato, anche per insufficienze sugli aspetti
finanziari. La politica
cittadina ha “fatto quadrato” e ha detto di “prendere atto”
mantenendo la rotta.
Ma restano le domande: chi possiede cosa? chi incassa cosa? quale utilità
pubblica vincolante?
Intanto si
ipotizzano nuovi negozi mentre in viale Stazione si moltiplicano le serrande
abbassate. Prima delle nuove aperture serve
riportare vita nel centro: turismo, eventi, manifestazioni, cultura. Senza persone,
ogni vetrina è un involucro.
Quando la politica dimentica la città, tocca ai cittadini ricordargliela.
📊 Timeline 2018–2025
• 2018 – La Città approva MM 121 e
versa CHF 20 milioni per il trasferimento delle Officine a Castione.
• 2020 – L’ex
sindaco Brenno Martignoni Polti critica pubblicamente il progetto ('effimera
astronave').
• 2023 – Rapporto di minoranza: 'cambiale in bianco', mancanza di trasparenza,
patto Cantone–FFS–Comune.
• 2025 – Sentenza TRAM annulla la decisione del Consiglio comunale sul Piano
particolareggiato.
⚖️ Punti chiave del TRAM
• Mancanza di completezza negli atti e
nelle informazioni finanziarie.
• Difetti
procedurali nella valutazione delle varianti di Piano particolareggiato.
• Necessità di riesaminare il progetto con criteri di trasparenza e utilità
pubblica.
📄 Estratti del Rapporto
di minoranza (2023)
«Questo primo passo costituisce
un’irrevocabile scelta di campo, da cui diventerà difficile scostarsi.»
«Un via libera
a scatola chiusa significherebbe esprimere un consenso in bianco, con
ripercussioni future incalcolabili.»
«Tutto questo stride contro un utilizzo esclusivamente pubblico (formazione,
ricerca, lavoro e cultura), che andrebbe affermato a chiare lettere.»
Paolo Balzari, Vice Presidente
Il
Noce Bellinzona

