Lazarov Saso
Quando la tecnologia colpisce due volte i cittadini
Redazione
14.01.2026 21:29

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Il 30 dicembre 2025 il Municipio di Locarno ha presentato un Messaggio
municipale con cui chiede al Consiglio comunale di stanziare 350 mila franchi
per l’acquisto di un nuovo apparecchio Multaphot/Radar destinato alla Polizia
comunale. L’investimento viene giustificato come misura indispensabile per
migliorare la sicurezza stradale.
Io però mi chiedo: davvero ne abbiamo bisogno?
Guardo ai fatti. Nelle zone interessate, negli ultimi anni non si sono
verificati incidenti gravi, nessun evento mortale, nessun sinistro con feriti
seri. Parliamo di normali episodi urbani: qualche tamponamento, nulla che
giustifichi interventi straordinari o investimenti di questa portata.
Se l’obiettivo fosse davvero la sicurezza, perché non partire da soluzioni
semplici, già sperimentate, e molto meno costose? All’area delle Cinque Vie, ad
esempio, abbiamo visto che spegnere i semafori migliora la fluidità del
traffico senza compromettere la sicurezza. Anzi: quando l’automobilista non è
“guidato” da un semaforo, tende a prestare più attenzione e a guidare in modo
più responsabile.
A tutto questo si aggiunge un contesto già fortemente restrittivo: zone a 30
km/h estese su ampie porzioni del territorio, più controlli, più sanzioni, più
procedure amministrative per i cittadini. L’impressione è che ogni nuova misura
venga presentata come preventiva, ma finisca per essere soprattutto punitiva.
E poi c’è il tema dei soldi. Viviamo in un periodo in cui si chiede di
risparmiare ovunque, mentre famiglie e anziani sono schiacciati da costi sempre
più alti: casse malati, assicurazioni, affitti, spese quotidiane. Davvero è
questo il momento di investire 350 mila franchi in un apparecchio che rischia
di produrre più multe che sicurezza?
Temo che questa operazione venga percepita – non a torto – come una sorta di
tassa occulta: si spende molto oggi, con la speranza di rientrare domani
attraverso le sanzioni. Ma la sicurezza non si misura in numero di verbali.
La sicurezza stradale è un obiettivo sacrosanto, ma va perseguito con
interventi proporzionati, sostenibili e basati su dati reali. In questo caso,
quei dati non ci sono.
Per questo oggi non vedo la necessità di questo acquisto. Vedo invece molte
domande e pochissime certezze.
Lazarov Saso, Consigliere Comunale Locarno

