Maddalena Ermotti-Lepori
Proteggere l’ambiente, il clima e la nostra vita, è di destra o di sinistra?
Redazione
14.09.2026 07:27

Foto: © Davide Stallone
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Oggi il Parlamento discuterà e (spero) approverà, dopo
ben due anni di discussioni, il Piano Energetico e Climatico Cantonale (PECC)
proposto dal Governo, che ha come obiettivo un Cantone il più possibile
indipendente energeticamente, neutrale climaticamente e predisposto ai
mutamenti climatici entro il 2050. La
rinuncia ai vettori di energia di origine fossile e il passaggio a fonti
rinnovabili, il più possibile indigene, ci permetterà non solo di proteggere il
clima, ma anche di garantirci un approvvigionamento più sicuro e indipendente:
occorrerà infine ulteriormente promuovere l’efficacia, l’efficienza e il risparmio energetici, e
mettere in campo misure di adattamento agli inevitabili cambiamenti cui siamo
purtroppo confrontati (in particolare agli eventi meteorologici e climatici
estremi).
Ora
mi chiedo: questi obiettivi sono di destra o di sinistra?
Nei
fatti, le prime legislazioni a favore dell’ambiente furono promosse in Europa
da partiti di centro, e auspico che oggi i partiti di centro sostengano questa
strategia, senza ulteriormente indebolirla: questo tema, così importante per il
nostro futuro, non deve essere appannaggio dei soli verdi. Il fatto che (qui mi
riferisco al Ticino) essi siano alleati con la sinistra e con la sinistra
estrema, porta purtroppo alcune persone a non sostenere misure che vanno poi a
favore del bene comune.
È
invece nell’interesse di noi tutti, trasformare la spesa per i combustibili
fossili importati in investimenti nell’economia ticinese, ad esempio
sostituendo progressivamente i riscaldamenti a energie fossili con sistemi
rinnovabili, e aumentando la produzione di energia locale, soprattutto tramite
il fotovoltaico.
Sono
misure che riducono la dipendenza dall’estero, creano posti di lavoro,
rafforzano l’economia locale e diminuiscono i costi energetici nel lungo periodo
(pensiamo solo al caro-nafta che mette in difficoltà molti inquilini).
Auspico
dunque che anche i partiti di centro sostengano con convinzione il PECC, senza
ulteriormente annacquarlo.
Maddalena
Ermotti-Lepori

