PS
Preventivo 2025. Pronti al dialogo, ma con chi e su che basi?
Redazione
25.09.2024 15:03

Foto: ©Chiara Zocchetti
Il presente contributo è l’opinione personale di chi lo ha redatto e non impegna la linea editoriale di Ticinonews.ch. I contributi vengono pubblicati in ordine di ricezione. La redazione si riserva la facoltà di non pubblicare un contenuto o di rimuoverlo in un secondo tempo. In particolare, non verranno pubblicati testi anonimi, incomprensibili o giudicati lesivi. I contributi sono da inviare a [email protected] con tutti i dati che permettano anche l’eventuale verifica dell’attendibilità.
A seguito della pubblicazione del preventivo 2025, il
Partito Socialista esprime profonda preoccupazione per i tagli annunciati ai
sussidi di cassa malati e per l’insufficienza delle misure prese per
contrastare l'aumento del costo della vita per i dipendenti pubblici e
parapubblici. L’indicazione sconsiderata del Centrodestra emersa ieri dalla
Commissione della Gestione di mettere in discussione le entrate previste dalla
tassa di collegamento e dalla progressione a freddo, non solo smentisce le
decisioni prese dai propri Consiglieri di Stato, ma rischia anche di peggiorare
ulteriormente la situazione finanziaria del Cantone con un impatto negativo di
23 milioni. Questo scenario complica ancor più il necessario dialogo tra i
partiti per trovare soluzioni concrete per tutelare il potere d’acquisto della
cittadinanza.
Riduzione sussidi cassa malati di oltre 10 milioni
Il preventivo 2025 prevede una riduzione di poco più di 10 milioni ai sussidi
di cassa malati, una misura che colpirà 2’700 persone del ceto medio con figli.
Questa decisione appare incomprensibile, specialmente in un momento in cui i
premi di cassa malati continuano a crescere anno dopo anno. Proprio in questi
giorni verranno annunciati i premi per il 2025, che si prevede aumenteranno
marcatamente, in particolare nel Canton Ticino. Questo rende il taglio proposto
ancora più difficile da giustificare.
Per quanto riguarda i salari dei dipendenti pubblici, il preventivo propone
unicamente un rincaro parziale, che riteniamo insufficiente. Negli ultimi anni,
il potere d'acquisto è sotto forte pressione, e l'aumento limitato proposto,
che esclude inoltre gran parte dei lavoratori del settore parapubblico, non
risponde alle reali necessità. Questa decisione, unita al mancato adeguamento
salariale dell'anno scorso, aggrava, secondo noi, ulteriormente la situazione
per molti lavoratori e lavoratrici.
Siamo inoltre molto preoccupati per i tagli previsti nel settore della
migrazione, dell’istruzione e del sociosanitario. Il mancato aumento dei
contributi, a fronte di bisogni sociali in continua crescita, rischia di
mettere ulteriormente in difficoltà le persone più vulnerabili della nostra
comunità, in particolare colpendo centri di accoglienza dei rifugiati, case per
anziani, centri per disabili e strutture per minorenni.
Tagli nel settore sociosanitario
Non meno allarmante è
la continuazione dei tagli lineari imposti lo scorso anno nei settori sociosanitario
e scolastico, aggravata dalla decisione, presa dal centrodestra nel febbraio
2024, di non sostituire il 20% del personale docente in uscita. Questa misura
si aggiunge a quella dell’anno precedente, che aveva toccato in modo analogo il
personale amministrativo. Una non sostituzione che ha imposto misure dolorose
che avranno impatti negativi sia sul personale che sulla qualità dei servizi e
delle prestazioni alle cittadine e ai cittadini.
La difficile situazione finanziaria sta inoltre bloccando l’avvio di importanti
nuovi progetti, proprio quando emergono bisogni urgenti. Questo è
particolarmente preoccupante di fronte all’aumento del disagio giovanile, alla
crisi climatica e all'invecchiamento della popolazione.
Anche a livello federale, gli annunci di nuovi tagli da parte della
Confederazione non promettono nulla di buono. Tali misure potrebbero infatti
trasferire compiti e costi a carico del Cantone, peggiorando ulteriormente la
sua situazione finanziaria e alimentando le differenze intercantonali.
Di fronte a questa difficile situazione finanziaria, sarebbe auspicabile un
dialogo costruttivo tra i partiti per trovare soluzioni adeguate per rispondere
ai bisogni della cittadinanza e per preservare il ruolo dello Stato. Purtroppo,
l’indicazione scaturita ieri dalla Commissione Gestione di mettere in dubbio le
entrate messe a preventivo derivanti dalla tassa di collegamento e
dall’adeguamento della progressione a freddo, oltre a sconfessare i propri
Consiglieri di Stato e a peggiorare notevolmente lo stato delle finanze,
rendono ancora più difficile la ricerca di un tale dialogo.

