Emilio Martinenghi
Preventivo 2024, speriamo il 2025 sia meglio
Redazione
08.02.2024 12:14

Foto: ©Chiara Zocchetti
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Prendo spunto dall’interessante editoriale del direttore
della Regione apparso il 7 febbraio. Apprezzabile a mio avviso un messaggio di
politica economica, di analisi - così mi piace pensare - anche fiduciosa sul
nostro futuro. In parte, dunque, distanziandomi - con una certa sfumatura - da
una lettura stretta, seppur molto seria e competente, della gestione
finanziaria governativa. In particolare mi riferisco al debito pubblico, di cui
troppo spesso non si considera l’utilità finalizzata agli investimenti
ponderati e anticipatori di bisogni del paese. Nello stesso editoriale il
direttore Ritzer porta un critica, su cui invece dissento, alla capogruppo
PLRT.
Il dibattito in Gran Consiglio sul preventivo 2024 ha
mostrato i limiti della nostra politica e di tutti i partiti in un’arena da
spalti divisi e lontani e intriso di tatticismi pre-elettorali e benevolenti
verso il proprio elettorato.
Questo il messaggio importante, a mio avviso, del richiamo
della capogruppo Alessandra Gianella nel suo intervento con la metafora dello
schianto da evitare per questa politica parlata e compiacente e, se non peggio,
assente, di cui hanno dato prova molti rappresentanti del popolo. Con colpi da
teatro per emendamenti ad effetto e sicuramente poco coraggiosi, ma sicuramente
populisti e da richiamo all’urlo della piazza, addirittura da un partito non di
sinistra. Complimenti alle donne PLRT, penso a Natalia Ferrara, Simona Genini
ed alla stessa Alessandra Gianella, sindacalista la prima, membro di un
sindacato al seconda e capogruppo la terza, capaci di assumere posizioni
scomode, distanziandosi anche da un proprio elettorato di appartenenza.
La dignità dei nostri funzionari pubblici non si misura
unicamente con un 2% di contributo come la sinistra e il Centro (?) in
particolare, hanno abilmente veicolato. Dignità è rispetto personale e capacità
di confronto e coraggio di chiedere anche, se necessario come lo è stato, un
sacrificio mirato e limitato, di cui poi
responsabilmente sentirsi riconoscenti e, nel caso, debitori.
Ogni decisione va rispettata e le posizioni comprese secondo
i diversi punti di vista. A volte però anche questa empatia di posizione si
schianta, li sì, quando il parlamento non avvalla una misura di contenimento
dei sussidi di cassa malati limitata a beneficiari con reddito prossimo ai fr
160’000 annui, come proposto da Simona Genini e cofirmatari PLRT.
Emilio Martinenghi, vicepresidente PLRT

