Livio Zanolari
Presenza a Berna. Grande importanza per la Svizzera italiana
Redazione
30.06.2024 09:38

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Fa notizia che
potenziali candidati romandi non manifestino particolari ambizioni per
diventare portavoce del Consiglio federale. Sappiamo che il nostro esecutivo ha
bisogno di una o di un portavoce, dopo la scomparsa, lo scorso mese di maggio,
del compianto André Simonazzi. Chi gli succederà dovrebbe essere una
personalità di una delle regioni linguistiche neolatine. Sì, perché il
cancelliere della Confederazione Viktor Rossi e la sua vice Rachel Salzmann
sono svizzero-tedeschi. Questi giorni circolano nomi di potenziali candidati,
che però per motivi vari non intendono presentare la loro candidatura. Sono in
prevalenza note personalità romande del giornalismo o esponenti con ampia
esperienza nella comunicazione dei dipartimenti federali.
Ovviamente, anche la
Svizzera italiana dispone di potenziali candidati, di personalità affermate nel
mondo della comunicazione, della divulgazione, dell’insegnamento. E c’è tanto
bisogno a Palazzo di esponenti della Svizzera italiana, che per la loro
formazione, le conoscenze linguistiche e le attività professionali nelle varie
aree del Paese si avvalgono della preziosissima esperienza multilingue
(conoscenza di almeno tre lingue ufficiali). L’apertura culturale è di
fondamentale importanza negli ambiti più sensibili della comunicazione
federale. L’esperienza nelle varie realtà linguistiche e culturali agevola il
compito di portavoce. Oltre ad offrire consulenza ai membri del Governo, il
portavoce deve saper dialogare in particolare con il mondo del giornalismo,
sparso a sua volta in ogni angolo dei cantoni svizzeri. Per questo motivo è
auspicabile che le potenziali candidature svizzero-italiane ambiscano ad
accedere alla carica di portavoce del Consiglio federale. Devono essere
consapevoli che il loro curriculum porta con sé le migliori attitudini, proprio
grazie alla loro esperienza nelle varie regioni e alle conoscenze linguistiche.
Hanno quindi la giusta disponibilità ad addentrarsi nella complessità delle
decisioni del Governo svizzero e a contestualizzarle.
Livio Zanolari, già portavoce del Dipartimento federale degli
affari esteri e capo dell’informazione del Dipartimento federale di giustizia e
polizia.

