Laura Riget
Premi di cassa malati: non ne possiamo più
Redazione
30.08.2025 13:55

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Settembre 2022: vengono annunciati i premi 2023. +10% in
Ticino. L’aumento maggiore di tutta la Svizzera.
Settembre 2023: premi 2024. +10% in Ticino.
Settembre 2024: premi 2025. +10% in Ticino.
E tra poche settimane conosceremo i premi 2026. Rischiamo
l’ennesimo aumento. E allora basta.
Ogni anno, a settembre, arriva la stessa doccia fredda. Ogni
anno i premi aumentano, e ogni anno ci dicono che “non si può fare niente”. Nel
frattempo, in Ticino, abbiamo i premi più alti della Svizzera e i salari più
bassi. Una situazione insostenibile per sempre più persone.
La verità è che questo sistema è stato costruito male. I
premi di cassa malati sono pro capite: paghi la stessa cifra se sei un manager
di banca o un operaio dell’edilizia, se guadagni 200’000 franchi o 40’000. È
profondamente ingiusto. Dietro la favola della concorrenza tra casse malati, la
realtà è che le famiglie pagano e i loro CEO incassano. È un sistema che
produce sprechi, doppioni, opacità, e mentre le famiglie rinunciano alle
vacanze o alle cure, qualcuno fa profitti sulla nostra salute.
Non possiamo più limitarci a subire. Con l’iniziativa per il
10% “Esplosione dei premi di cassa malati: ora basta”, in votazione il prossimo
28 settembre possiamo fare un primo passo concreto: fissare un tetto massimo,
così che nessuno debba pagare più del 10% del proprio reddito disponibile per i
premi. Si tratta di rafforzare un sistema che già esiste – quello delle
riduzioni individuali dei premi (RIPAM, i cosiddetti sussidi) – senza creare
nuova burocrazia.
Ma non ci fermiamo qui. Perché l’iniziativa non risolve
tutto: serve un cambiamento radicale. Serve una cassa malati unica e pubblica,
con premi calcolati in base al reddito, non più pro capite. Basta arricchire
chi specula sulla salute: vogliamo un sistema solidale, trasparente e
sostenibile, che protegga davvero la popolazione.
Il 28 settembre possiamo iniziare questo percorso. Possiamo
dire basta a un sistema che strozza le famiglie e il ceto medio, che scarica
tutti i costi su chi guadagna meno e lascia intatti i profitti di pochi.
Possiamo scegliere un modello diverso, più giusto. Il 28 settembre votiamo SÌ
all’iniziativa per il 10%. È il primo passo per cambiare davvero le regole del
gioco.
Laura Riget, Copresidente PS Ticino

