Fabrizio Sirica
Premi di cassa malati: è pronto soccorso
Redazione
10.09.2025 21:54

Foto: ©Chiara Zocchetti
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L’estate scorsa mio figlio di tre anni è caduto dalla bici e
si è aperto una brutta ferita sulla fronte. Ricordo come fosse ora quei
momenti: mi sono immediatamente tolto la maglia per tamponare, l’ho caricato in
macchina con un’ansia incredibile, e al pronto soccorso lo hanno subito preso
in carico per applicare 5 punti di sutura.
Ora, immaginate se, al posto di aiutarlo, un medico mi
avesse detto: “Sì, perde sangue, ma il vero problema è che la pelle è troppo
fragile. Con una terapia di qualche mese potremo rinforzarla. Per ora quindi
non facciamo nulla”. Assurdo, no? Davanti a una ferita aperta non si
discute: si interviene, subito.
Quell’incredulità è fantasiosa, ma quella che provo oggi
ascoltando chi respinge l’iniziativa per il 10% è reale. In ogni dibattito
sento dire: “È vero, i premi sono la prima preoccupazione dei ticinesi, però
bisogna affrontare alla radice il problema, ossia i costi in aumento della
sanità”. Si comportano come quel medico immaginario: irresponsabili e fuori
dalla realtà!
Affrontare i costi è necessario. Ma intanto stiamo già
pagando un prezzo insostenibile. Nel 1996 il premio annuo per un adulto era di
circa 160 franchi al mese. Oggi è di 548 franchi: più che triplicato. Una
famiglia di 4 persone, con un reddito netto di 6000 franchi, paga 1500 franchi
al mese, il 20% delle loro entrate. Negli ultimi tre anni i premi sono saliti
del 30% e non accennano a fermarsi: un nuovo rincaro è già annunciato per
l’anno prossimo. Non è più sostenibile continuare così.
L’ennesima stangata annunciata per l’anno prossimo fa
definitivamente superato la soglia della sopportazione. Troppe famiglie del
ceto medio, troppi pensionati arrivano ogni mese al “pronto soccorso” del
bilancio domestico con la stessa urgenza: come pagare una fattura sempre più
pesante.
L’iniziativa per il 10% è quindi una misura di pronto
soccorso: dobbiamo fissare un limite chiaro, al massimo il 10% del reddito
disponibile. La scelta è una: continuare a non affrontare il problema urgente,
oppure dire finalmente basta e fissare un tetto massimo oltre il quale i premi
non potranno crescere.
Votando sì avete la possibilità di fermare l’emorragia dei
premi, non perdete questa irripetibile occasione.
Fabrizio Sirica, copresidente PS e promotore dell’iniziativa 10%

