Graziano Besana
Polo Sportivo degli Eventi: l'assordante silenzio del Municipio
Redazione
25.03.2024 09:20

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Da diverse settimane la HRS, una rinomata e
accreditata impresa di servizi immobiliari di Frauenfeld, è alla ricerca di un nuovo
capo progetti impiantistica per la realizzazione del Polo Sportivo degli Eventi
(PSE). A prima vista, potrebbe sembrare un'offerta di lavoro come tante altre.
Tuttavia sorge una domanda legittima: che cosa sta realmente succedendo dietro
le quinte?
Secondo quanto pubblicato anche su TIO in data
odierna, l'ultimo capo progetti impiantistica, assunto a settembre 2023 e con
diversi anni di esperienza, è stato licenziato a metà dicembre, durante il
periodo di prova, senza ricevere alcuna spiegazione. Questo è avvenuto poco
dopo che l'ex capo progetti aveva segnalato importanti anomalie legate ai costi
del progetto.
La fonte rivela che il capitolato presentava
un aumento dei costi di circa il 30%, corrispondente a quasi 3 milioni di
franchi, rispetto al preventivo di massima. Normalmente, nel preventivo di
massima, viene calcolato un margine del 10-15%, rendendo difficile che i costi
a capitolato possano superare tali cifre. Dopo aver analizzato i numeri, il
tecnico aveva chiesto di rivedere le cifre e di ottenere piani esecutivi
completi dallo studio d'ingegneria, piani che, a quel tempo, erano ancora
mancanti. Inoltre, aveva suggerito modifiche per ridurre i costi ritenuti
eccessivi.
In ottobre 2023, una parte dei documenti
richiesti è stata finalmente fornita all'ex capo progetti, ma è stata
consegnata solo pochi giorni prima del suo licenziamento. La fornitura dei
documenti proveniva da uno studio d’ingegneria ticinese incaricato da HRS, che
si occupa di impiantistica, termoclimatica e idrosanitaria. Secondo la fonte,
con un'unica eccezione, i materiali e i quantitativi sono rimasti invariati e i
piani richiesti non sono stati adeguatamente preparati.
Ciò che desta preoccupazione è il fatto che
questo modus operandi "approssimativo" sarebbe stato utilizzato per
la realizzazione di un progetto da centinaia di milioni di franchi per la Città
di Lugano. Se quanto riferito fosse veritiero, le conseguenze potrebbero ricadere
sui i contribuenti luganesi.
Infatti, è importante sottolineare che i
contenuti sportivi del Polo Sportivo degli Eventi (PSE) saranno di proprietà
del partner privato, ma una volta completati, verranno affittati al Comune per
circa 27 anni. Alla scadenza di questo periodo, verranno riscattati dalla Città
di Lugano. Questa clausola solleva ulteriori interrogativi sui costi di
gestione a lungo termine del centro sportivo e sul possibile deperimento della
costruzione una volta che diventerà di proprietà della città.
A questo punto è lecito chiedersi perché il
Municipio non abbia ancora preso una posizione chiara su questa preoccupante situazione,
che riguarda un investimento significativo per la città ed i suoi abitanti e
che verosimilmente comporterà un aumento del moltiplicatore d’imposta del 3%.
In conclusione, le circostanze attorno al
progetto del PSE sollevano dubbi legittimi e richiedono una chiara e tempestiva
risposta da parte delle autorità competenti a salvaguardia della qualità e della
durabilità di un'opera pubblica che dovrebbe servire la comunità per molti anni
a venire.
Graziano Besana, Lugano - Candidato al
Consiglio Comunale per AVANTI con Ticino&Lavoro

