Lorenzo Cavagliotti
Piero Marchesi ascolti anche le esigenze del Mendrisiotto
Redazione
09.10.2026 09:26

Foto: © CdT/Gabriele Putzu
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Desidero rivolgere i miei migliori auguri a Piero
Marchesi per il suo nuovo ruolo di Consigliere di Stato.
Piero Marchesi
eredita un Dipartimento importante, chiamato ad affrontare sfide complesse e
decisive per lo sviluppo economico e territoriale del nostro Cantone. Le sue
priorità? “Le valli e le regioni periferiche”. Solo in secondo piano il
traffico e la mobilità. E il
Mendrisiotto? Auspico che anche questa regione venga presa in considerazione.
Il nuovo Direttore ha più volte evidenziato,
anche nelle sue prese di posizione pubbliche, l'importanza della rete
autostradale quale componente essenziale dell'infrastruttura svizzera. Nel suo
precedente ruolo a Berna, Marchesi ha sostenuto diversi progetti di
potenziamento della rete nazionale, compresi quelli dibattuti durante la
campagna del 2023. Tali progetti hanno tuttavia suscitato perplessità in
numerosi Comuni del Mendrisiotto e non hanno ottenuto il consenso auspicato in
sede popolare.
Anche oggi il
dibattito sul futuro sviluppo della mobilità e delle infrastrutture rimane
aperto. Se da un lato USTRA, l'UDC e il Consigliere federale Albert Rösti
continuano a ritenere necessari nuovi interventi sulla rete stradale, dall'altra
parte gran parte del popolo invita a riflettere attentamente sulle priorità
d'investimento e sull'impatto territoriale che tali opere comporteranno.
Non posso non citare il progetto di manutenzione
che USTRA sta realizzando sulla tratta Collina d’Oro-Bioggio. Lavori per un
costo di oltre CHF 250 milioni, che stanno creando gravi disagi al traffico,
con la conseguenza di rallentare anche l’economia, senza apportare un beneficio
al territorio.
È necessario
che i grandi progetti infrastrutturali siano accompagnati da una visione
attenta alle realtà locali e alla qualità della vita delle
persone che vivono nei territori interessati. In particolare, il Mendrisiotto
ha bisogno di essere ascoltato e coinvolto nelle scelte che ne determineranno
il futuro.
Per continuare
a crescere e a mantenere la propria attrattiva, il nostro Cantone deve
affrontare con determinazione il problema delle congestioni, individuando
soluzioni efficaci. Se un tempo l'autostrada era sinonimo di progresso,
benessere e nuove opportunità, oggi porta con sé anche importanti criticità
legate al traffico, all'inquinamento e alla qualità della vita di molte regioni.
Per questo
motivo rivolgo un appello al nuovo Consigliere di Stato affinché si adoperi per
individuare una soluzione concreta per il Mendrisiotto, che diventi una vera
priorità, senza puntare al potenziamento indiscriminato della rete
autostradale, ma ponendo un
freno ai progetti di USTRA
e sostenendo una regione che da anni sopporta le conseguenze di un traffico sempre più
intenso e di un crescente carico ambientale. Ne è una dimostrazione il recente
voto del Gran Consiglio a sostegno di una risoluzione volta a chiarire e
valutare l'impatto fonico e ambientale del progetto MEME.
Investire nella qualità di vita del Mendrisiotto
significa investire nel futuro dell'intero Ticino. Trovare un equilibrio tra
mobilità, sviluppo economico e tutela del territorio è una delle grandi sfide
dei prossimi anni, ma anche un'opportunità per costruire un Cantone più forte,
attrattivo e sostenibile per le generazioni future.
Avv. Lorenzo Cavagliotti, presidente PLR Val Mara

