Associazione Nascere Bene Ticino
Pianificazione ospedaliera: chiudere le piccole maternità è rischioso
Redazione
10.12.2024 18:17

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Sappiamo che
nella Commissione Sanità e Socialità si è discusso dei vantaggi che si ottengono
in generale per la qualità delle cure e per la riduzione dei costi mediante la concentrazione
di alcune specialità mediche in pochi ospedali. Fra queste si cita anche l’ostetricia
e si fa l’esempio della maternità di Mendrisio che sarebbe troppo piccola per
garantire la qualità delle cure. Si dimentica però che il parto non è una
malattia da curare bensì un evento naturale che nella maggior parte dei casi è
“a basso rischio” e può avere un decorso fisiologico che non richiede
l’intervento medico, salvo rare complicazioni impreviste. Secondo la legge
svizzera questi parti possono avvenire anche a domicilio o in una casa della
nascita o in un ospedale con una levatrice di fiducia (aggiunta) come figura
professionale di riferimento. E i costi sono almeno dimezzati! Ci sono
purtroppo anche i casi “ad alto rischio” (meno del 20% delle nascite) che
richiedono invece un intervento medico specializzato. Per questi ha sicuramente
senso concentrare gli interventi in una o due strutture ospedaliere del
cantone.
Chiudere la
maternità di Mendrisio priverebbe però un’intera regione di un punto nascita su
cui possano contare le future mamme che desiderano un travaglio spontaneo e un parto
naturale in ospedale, oppure anche un parto a domicilio, possibile solo se c’è
un ospedale a distanza di sicurezza! Si aumenterebbe per tutte loro il rischio
di partorire in viaggio verso Lugano, oppure quello di subire induzioni o
cesarei programmati non necessari. Pratiche applicate già ora a quasi i 2/3 di
tutte le nascite, una preoccupante e costosa forma di sovramedicalizzazione! È
questo che vogliamo? Forse non è un caso se oggi il 30% delle mamme ticinesi
non sono soddisfatte della loro esperienza di parto, come denunciato
nell’Appello per un’esperienza positiva di parto lanciato dalla nostra
associazione e confermato anche dall’indagine di Mamma Nascita Libertà con 1300
risposte.
La maternità
di Mendrisio non deve essere semplicemente chiusa! Caso mai si potrebbero studiare
modelli alternativi per mantenere comunque un punto nascita ospedaliero nella regione
pur riducendo i costi. Le soluzioni ci sono e sono già state applicate in
situazioni analoghe nel resto della Svizzera. A nome di molti futuri genitori
chiediamo che la Commissione, il Gran Consiglio e poi il Consiglio di Stato
ascoltino il parere delle dirette interessate e si assumano la responsabilità
di salvaguardare il diritto fondamentale delle donne che lo desiderano di vivere
un parto naturale, e quello dei bambini di nascere quando i loro polmoni sono davvero
pronti, perché sono loro a scatenare il travaglio spontaneo!

