Fabio Regazzi
Perché il potenziamento della rete autostradale riguarda tutti noi
Redazione
30.10.2024 22:08

Foto: ©Gabriele Putzu
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Il prossimo 24 novembre
saremo chiamati a votare su una questione che non si limita a singole regioni,
ma abbraccia l’intera Svizzera: il potenziamento della rete stradale nazionale.
La Svizzera è conosciuta
per la sua rete di trasporto – stradale e ferroviaria – interconnessa e ben
gestita, che collega regioni, aziende e persone in tutto il Paese. L’infrastruttura
autostradale necessita però ora di un ammodernamento: costruita negli anni
Sessanta per una popolazione da 6 milioni, oggi, con 9 milioni di abitanti, non
riesce più a rispondere alle necessità crescenti di mobilità della Svizzera. Basti
pensare che nel 2023 sono state registrate quasi 49'000 ore di colonna solo
sulle autostrade (il 22% in più rispetto al 2022), con perdite economiche
stimate a 1.2 miliardi di franchi all’anno.
Sei progetti di ampliamento
Ma le ore di coda sulle
autostrade hanno delle conseguenze anche per le regioni limitrofe: il traffico
d’aggiramento si riversa infatti sulle strade secondare e quindi negli
agglomerati, con conseguenti problemi a livello della sicurezza stradale, nuovi
ed ulteriori ritardi, rumori ed inquinamento. Con il Programma di sviluppo
strategico delle strade nazionali (PROSTRA), Consiglio federale e Parlamento
hanno previsto sei progetti di ampliamento, dove le opere più urgenti si
concentrano soprattutto nelle aree degli agglomerati urbani. E il Ticino come beneficia
di questi progetti? Anche se i progetti attuali non toccano direttamente il
nostro cantone, i vantaggi di un sistema stradale moderno e potenziato si
estendono a livello nazionale. Un'infrastruttura di trasporto ben funzionante
riduce la congestione del traffico, abbassa i tempi di trasporto e i costi per
le imprese, aumentando la competitività delle nostre aziende e sostenendo
l’economia locale. Rinunciare oggi a questo potenziamento significa, inoltre,
rischiare di compromettere lo sviluppo di progetti futuri, molti dei quali
risponderebbero alle necessità di cantoni e regioni attualmente non coinvolti,
lasciando irrisolti problemi strutturali che ostacolano il traffico e
l’economia – uno tra tutti, il collegamento A2-A13 Locarno-Bellinzona rischierebbe
di essere definitivamente affossato.
Rafforzare il sistema di mobilità svizzero nel suo insieme
Un sistema di mobilità
moderno e sicuro è indispensabile non solo per il commercio, ma anche per i
servizi e la qualità di vita dei cittadini. I benefici di una rete stradale
efficiente vanno oltre i confini cantonali e si estendono all'intera popolazione.
Votare “Sì” il prossimo 24 novembre significa andare ben oltre le opere
previste nei diversi cantoni: significa rafforzare il sistema di mobilità
svizzero nel suo insieme.
Fabio Regazzi, Consigliere
agli Stati e Presidente Usam

