Samuel Iembo
Perché è importante dire NO a EFAS
Redazione
07.11.2024 14:32

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La modifica della legge federale sull’assicurazione malattie
per un finanziamento uniforme delle prestazioni che andremo a votare questo 24
novembre, dietro la facciata di una gestione più “efficiente” della sanità,
presenta un grave rischio per la democraticità del nostro sistema sanitario. I
suoi effetti concreti, infatti, mettono completamente nelle mani delle casse
malati le decisioni riguardanti la nostra salute.
Il cuore della riforma prevede che le casse malati finanzino
il 73.1% della degenza sanitaria. Un’operazione di questo genere porta
inevitabilmente a una perdita di democrazia: la necessità di cure ambulatoriali e soprattutto di cure
stazionarie, verranno interamente decise dalle casse malati, lasciando l’ultima
parola ad impiegati delle assicurazioni invece che a medici e professionisti del
settore.
In particolare, il problema riguarda le decisioni mediche
riguardanti la degenza. L’influenza delle casse malati comprometterebbe le
cure, poiché le decisioni verrebbero prese basandosi più sulla riduzione dei
costi che sul reale benessere del paziente. Questo rischio è inaccettabile,
perché significa mettere gli interessi finanziari davanti alle esigenze di
salute della popolazione.
EFAS prevede inoltre che le casse malati gestiscano i
restanti soldi immessi dallo Stato sotto forma di rimborsi. Questa “gestione
dei costi” altro non è che uno stratagemma per rafforzare il potere economico
delle assicurazioni malattia private, allontanando ancora di più i cittadini
dalla possibilità di influenzare come vengono spesi i loro soldi. Affidare
denaro pubblico a organizzazioni private senza una supervisione diretta delle
istituzioni è un modello pericoloso che rischia di trasformarsi in un giro di
affari per pochi, ai danni dei contribuenti.
I cittadini sono sempre più esasperati dall’aumento dei
premi delle casse malati e dallo strapotere che queste esercitano sul sistema
sanitario. EFAS, anziché risolvere questo problema, concede ancora più potere
alle casse malati. Un’intera popolazione è ormai stanca di un sistema in cui
l’obiettivo principale sembra essere il profitto piuttosto che la cura e il
benessere della gente. Tutto questo con la scusa dell’efficienza e con l’eterna
– e fasulla - promessa della riduzione dei premi di cassa malati. Il vero
obiettivo è far gestire sempre più ai privati un sistema che deve invece
restare sotto la gestione pubblica, garantendo trasparenza e pari accesso a
tutti. La retorica dell’efficienza è una scusa per portare avanti un disegno
politico che nulla ha a che fare con il bene della popolazione.
Quello di cui abbiamo davvero bisogno non è di concedere più
potere alle casse malati, ma di trovare soluzioni concrete che mettano al
centro la salute dei cittadini e la democrazia: una cassa malati unica con i
premi in base al reddito, che ponga fine a queste logiche di profitto e che
prenda i soldi dove ci sono.
Quindi, vi invito a votare NO alla modifica della leggere
federale per un finanziamento uniforme delle prestazioni, detta EFAS, al fine
di difendere il diritto alla salute, per un controllo democratico sulle cure e
per opporsi allo strapotere delle casse malati. Questa riforma va a tutto
vantaggio delle casse malati e a scapito della popolazione. Non possiamo
permettere che il nostro sistema sanitario venga ridotto a una mera questione
di bilancio.
Samuel
Iembo, Partito
Comunista

