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Per una sanità più giusta il 15 giugno
Redazione
10.06.2025 07:02

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Le recenti crisi – dalla pandemia alla carenza cronica di
personale – hanno messo in luce una realtà spesso ignorata: il nostro sistema
di cura è fragile. Anche nel Cantone Ticino, dove operatori e operatrici
sociosanitari, educatori, assistenti domiciliari e infermieri lavorano ogni
giorno con professionalità e dedizione, le condizioni di lavoro sono spesso al
limite della sostenibilità. Turni spezzati, stipendi bassi rispetto al costo
della vita, mancanza di personale e un carico emotivo costante stanno portando
sempre più persone all’esaurimento o all’abbandono della professione. Chi si
prende cura degli altri – anziani, bambini, persone con disabilità o malati –
lo fa in condizioni troppo spesso invisibili e sottovalutate.
L’iniziativa
L’iniziativa del Sindacato VPOD “Per cure sociosanitarie e
prestazioni socioeducative di qualità”, in votazione il 15 giugno, rappresenta
una risposta concreta e strutturale a queste sfide. Non si tratta di una toppa
temporanea, ma di una riforma profonda e necessaria che guarda al futuro del
nostro sistema sociosanitario e socioeducativo. L’iniziativa propone infatti
misure concrete e lungimiranti: migliorare le condizioni di lavoro per attrarre
e mantenere personale qualificato, garantire salari adeguati alla
responsabilità del ruolo e al costo della vita, definire carichi di lavoro
realistici in base ai bisogni effettivi dei pazienti, assicurare una
valutazione indipendente della qualità dei servizi offerti, introdurre organi
di mediazione esterni per tutelare il personale da abusi e conflitti, e
rafforzare la sorveglianza parlamentare per una gestione più trasparente del
settore.
Investire in un futuro giusto per chi cura
Nel contesto ticinese, dove i salari sono spesso più bassi
rispetto alla media nazionale e dove il settore delle cure domiciliari è in
forte espansione a causa dell’invecchiamento della popolazione, l’iniziativa
assume un valore ancora più urgente. In Ticino, chi lavora nelle cure rientra a
casa stremato, dopo giornate passate a correre da un paziente all’altro, senza
tempo per la propria famiglia. Questa iniziativa offre finalmente una
prospettiva di dignità, equilibrio e sostenibilità per un settore fondamentale.
Votare SÌ all’iniziativa “Per cure e prestazioni di qualità” significa
investire in un futuro più giusto per chi cura, per chi viene curato, per le
famiglie e per l’intera comunità ticinese. Non è una spesa: è una garanzia di
qualità e un atto di responsabilità.
Verena Katz, infermiera, membro di comitato Sacd VPOD

