Alberto Fornera
Per la pace e per l’Europa
Redazione
06.03.2025 15:56

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Ho letto che il partito comunista ticinese ha
indetto per il 15 marzo prossimo una manifestazione a Bellinzona “No alla
NATO, sì alla PACE”. D’accordo di dire sì alla Pace, ma a quali condizioni?
Quelle volute e decise dal dittatore “comunista” Putin con l’interessato sostegno
dell’amico americano Donald ? Diciamo no alla Nato, ma sì all’invasione russa
dell’Ucraina e all’ammissione dei territori conquistati senza far valere le
ragioni legittime di un popolo che si è difeso dall’attacco straniero? No alla
Nato significa anche no all’Europa, che in questo conflitto ha cercato di
sostenere al meglio l’Ucraina, che legittimamente ha il diritto di rivendicare
la sua sovranità nazionale? No alla Nato significa non accettare il principio
che il continente europeo si decida finalmente a promuovere una difesa comune
staccandosi dall’ombrello protettivo dell’ex-alleato americano ? La Svizzera è
uno stato europeo neutrale e indipendente, ma potrà continuare a mantenere
questo suo statuto senza cercare le dovute alleanze con altri stati a noi vicini?
In Italia, Michele Serra,
autorevole giornalista di La Repubblica, ha proposto una manifestazione
apolitica e apartitica a sostegno dell’Europa, alla quale hanno aderito molti
cittadini e organizzazioni; la stessa si terrà a Roma il 15 marzo prossimo. Una
data che coincide con la proposta dei “compagni” ticinesi. E allora perché non
indire, in alternativa o in collaborazione con gli organizzatori del partito
comunista, un’azione di sostegno e di solidarietà all’Europa (non alla CEE) ?
Un’azione che condivide l’obiettivo della pace, ma che si schiera anche a
sostegno del continente nel quale viviamo.
Se il 15 marzo parteciperò
alla manifestazione, sarò lieto di sventolare la bandiera europea.
È un invito che rivolgo ad
altri cittadini orgogliosi di appartenere alla neutrale Svizzera, ma che non
dimenticano i forti legami con il continente degli stati che ci stanno attorno.
Alberto Fornera, Losone

