Graziano Besana
Paralisi istituzionale ticinese: l’ultima follia!
Redazione
25.09.2025 12:32

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Mercoledì, mentre il
canton Vaud, che ha già introdotto il premio cassa malati limitato al 10% del
reddito, comunicava una manovra di rientro di 360 milioni di franchi (tagli ai
salari dei dipendenti cantonali, ospedali, asili nido, ecc.) per rientrare
dall’aumento dei costi, La Regione pubblicava un articolo dal finale quantomeno
inquietante.
Si sostiene infatti che
potrebbe valere la pena portare il Ticino alla paralisi politica grazie all’iniziativa
del 10%: scelta non solo azzardato, ma anche irresponsabile. Non si tratta, come si può leggere, di un “potente
segnale” a Berna, bensì dell’ennesima conferma di un cantone incapace di
gestire con serietà le proprie sfide. Proclamare l’incompetenza come strumento
politico non rafforza la posizione del Ticino: a livello nazionale lo
indebolisce e lo condanna ad essere percepito, ancora una volta, come l’ultimo
della classe.
Il problema dei premi di
cassa malati è reale, così come la pressione insostenibile che grava sulla
popolazione ticinese. Affrontarlo con iniziative che il cantone non ha i mezzi
per sostenere, nella speranza che il collasso istituzionale produca un
cambiamento a livello federale, non è una soluzione: è una delirante rinuncia
al buon governo. Nessuno a Berna prenderà sul serio un cantone che sceglie consapevolmente
di fallire.
Chi crede davvero
che la salute venga prima di tutto, deve battersi per soluzioni serie,
praticabili e sostenibili. L’idea che “tanto vale bloccare istituzionalmente tutto il Cantone” è una
forma di autolesionismo che non migliora la condizione dei cittadini, non
risolve il problema cronico della cassa malati e non garantisce un più equo accesso
alle cure.
Serve una strategia
credibile a livello cantonale e federale, capace di ottenere risultati a lungo
termine e di preservare la stabilità delle istituzioni. La paralisi consapevole
non è mai segno di coraggio politico, è soltanto la prova di un fallimento.
Graziano
Besana, sostenitore di Avanti con Ticino&Lavoro

