Antonio Marinovic
Palla al Centro!
Redazione
27.09.2023 16:10

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Volevo utilizzare un’espressione calcistica per
esporre delle considerazioni sulle Elezioni federali di quest’anno, che ritengo
di un’importanza straordinaria, in quanto determineranno il futuro della
Svizzera come nessun’ altra elezione precedente. Ma perché esattamente? Dico
questo siccome ci troviamo di fronte a sfide epocali, tra le quali abbiamo il
rilancio dell’economia, l’aumento dei costi della sanità, la denatalità, la
crisi climatica, l’immigrazione, etc… I dossier sui quali la Svizzera deve
chinarsi sono sempre più numerosi e decisivi per il suo benessere, per cui
credo fortemente nella crucialità dell’appuntamento che il popolo avrà il 22
ottobre. Non per altro, è stato detto che questa legislatura è stata la più
complicata e complessa dai tempi della Seconda guerra mondiale. Numerose sono
le tematiche che dovranno essere trattate in Parlamento nei prossimi 4 anni.
Esse sono anche capaci di destare preoccupazione, ansia e persino rabbia fra la
popolazione, oggi più che mai.
Per questo motivo, credo che sia fondamentale avere
per gli anni a seguire un centro politico forte, rappresentato dal partito “Il
Centro”, l’ex PPD. Questo perché la Svizzera, come anche il Canton Ticino, ha
fatto la fortuna grazie ad un’alta stabilità all’interno delle sue istituzioni,
invidiata all’estero, che le ha consentito di risolvere le crisi che ha
incontrato nel suo cammino, trovando soluzioni condivise. E questa non è
propaganda, è storia. Ciò non sarebbe potuto avvenire senza il ruolo
fondamentale dell’ex PPD, che ha funto da “crocevia fra destra e sinistra”,
permettendo la collaborazione fra i partiti e guardando alle problematiche in
maniera pragmatica, responsabile e moderata, perseguendo il Bene comune. Per
far fronte alle prove che ci attendono, avremo bisogno di un partito che punta
al compromesso, al dialogo e alla moderazione e che rigetta ogni singola forma
di populismo, estremismo, discriminazione e demagogia perseguendo la
collaborazione.
Detto questo, qualcuno potrebbe erroneamente pensare
che allora il Centro si limiti solamente a giudicare le proposte avanzate in
Parlamento, senza però avere una linea chiara, risultando poco o per nulla
propositivo. Ma questo non corrisponde affatto alla verità, anzi. Il mio
partito si colloca al centro soprattutto per i suoi valori fondanti, che
affondano le loro radici nel Cristianesimo democratico, nel Popolarismo e nel
Liberalismo sociale. Come già menzionato, il Centro opera nel rispetto del Bene
comune, difendendo la dignità della persona umana ponendola come l’entità più
importante della società, al posto del denaro o dello Stato. Inoltre, esso si
batte per la Salvaguardia del Creato, lottando contro i cambiamenti climatici in
maniera responsabile, rifiutando dinamiche che andrebbero a trascurare le
esigenze economiche. A proposito di economia, di fronte allo statalismo
sostenuto dalla Sinistra, che porterebbe ad aumenti di tasse su imprese e ceto
medio, e al liberismo della Destra, che causerebbe un eccessivo divario fra
ricchi e poveri, troviamo una terza via, ovvero il modello economico sociale di
mercato, che ha ricostruito gran parte dell’Europa occidentale nel secondo
dopoguerra, in quanto è riuscito abilmente a coniugare la libertà economica, il
sostegno alle imprese e ad una piazza finanziaria competitiva, con valori
sociali, e di conseguenza legati al sostegno delle frange più deboli della
popolazione e dei lavoratori. Tutto ciò è accompagnato dal nostro supporto alla
famiglia e al matrimonio, all’interno di una società che non li tutela
sufficientemente, con l’evidente conseguenza della denatalità che porta ad
inevitabili effetti negativi sull’economia e sul sistema pensionistico Per far
fronte a questa problematica, il Centro sostiene e avanza sgravi fiscali per le
famiglie, maggiore conciliabilità lavoro-famiglia e, più concretamente,
dimostrando che siamo un partito propositivo, 2 iniziative popolari contro la
penalizzazione economica dell’istituzione del matrimonio, che colpisce ingiustificatamente
ed illegalmente molte coppie sposate e perciò molte famiglie, che subiscono una
pressione fiscale maggiore e che percepiscono delle rendite AVS minori rispetto
ai concubini. Il partito vuole per tanto risolvere questo problema, che è
urgente, siccome lo Stato in nessun modo deve discriminare le persone in base
al proprio stile di vita.
In seguito, vorrei ribadire il concetto secondo il
quale il Centro è una grande tenda. Esso è capace di racchiudere al suo interno
persone con sensibilità diverse. Ad esempio, proprio nella nostra lista,
abbiamo un sindacalista e un imprenditore allo stesso tempo. Il primo, Giorgio
Fonio, candidato al Consiglio nazionale. Egli rappresenta la sensibilità
sociale del Centro, e ciò traspare in sue numerose iniziative portate avanti a
livello cantonale. Sono molte ma si possono citare l’impegno contro i
licenziamenti di donne incinte, in merito al quale è riuscito a far approvare dal
Gran Consiglio un’iniziativa che li vieta nell’anno in cui è in corso
l’allattamento, oppure il congedo di 3 giorni per donne che subiscono un aborto
spontaneo (e che ora anche grazie a lui potrebbe divenire realtà pure a livello
federale), etc… Si può citare anche l’importante risultato dell’abbassamento
dell’imposta di circolazione, che ha portato più soldi nelle tasche ad almeno
l’80% dei Ticinesi. E poi il secondo, Fabio Regazzi, rappresentante della
sensibilità imprenditoriale-liberale, candidato al Consiglio nazionale e agli
Stati, il quale negli ultimi anni a Berna si è impegnato in particolare per il
sostegno alle PMI, per una piazza finanziaria competitiva e per il
miglioramento delle condizioni delle famiglie e della classe media. Nonostante
le diverse sensibilità, i due riescono a trovare una linea convergente sulla
quale collaborare, e ciò è stato dimostrato a più riprese, ad esempio durante
il processo di cambiamento di nome del nostro partito, che ha portato ad una
discussione sui valori e sull’economia.
Ma il Centro unisce non solo persone con sensibilità
differenti, ma anche di età diverse, portando avanti il dialogo
intergenerazionale. Infatti, esso è il partito con il più alto numero di
giovani candidati per le elezioni di quest’anno, ed è la forza politica che
negli ultimi 4 anni ha visto il più alto numero di nuovi giovani aderenti. Da
ragazzo, ci tengo a sollecitare i giovani a preferire una politica pragmatica e
moderata, che solo noi possiamo garantire. In particolare per il Ticino, c’è il
candidato al Consiglio nazionale Michele Roncoroni, che si sta battendo per
un’iniziativa a favore di un congedo parentale di 20 settimane, lanciata dai
Giovani del Centro con lo scopo di attuare una moderna politica famigliare, assieme
a molti altri progetti.
Termino evidenziando nuovamente l’importanza di queste
elezioni. Vogliamo un paese spaccato, polarizzato, con i partiti posizionati ai
poli che giocano sulla rabbia della gente dimenticando però di avanzare
proposte concrete, o un paese unito e che guarda avanti? La risposta la sapete.
Abbiamo bisogno però di un centro politico forte. Una Svizzera senza il Centro,
che Svizzera è? Metteteci in condizione di andare avanti, per una Svizzera
libera, solidale, responsabile, federalista e sussidiaria.
Antonio Marinovic, Giovani del Centro

