Christian Fini
Oltre l’asfalto c’è il coraggio
Redazione
27.02.2026 16:16

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Recentemente il Governo ticinese,
rispondendo alla mozione interpartitica lanciata dal PLR, ha definito
“irrisorio” il rapporto costi-benefici delle coperture autostradali rigettando
così la richiesta di uno studio di fattibilità approfondito per questo genere
di opere in Ticino.
In apertura è doveroso chiarire un
punto: PLR e LEA sono i primi a sapere che non tutto è realizzabile. Non ogni
tratto può essere coperto. Non ogni intervento sarebbe sostenibile. Pensare il
contrario sarebbe utopico e poco serio. Proprio per questo serve uno studio di
fattibilità. Un’analisi tecnica approfondita e indipendente che individui le
porzioni dove un intervento avrebbe reale senso urbanistico, ambientale ed
economico. Dove la riduzione dell’impatto acustico sarebbe significativa. Dove
la ricucitura territoriale produrrebbe valore concreto per i residenti e per il
tessuto economico locale. Solo attraverso una valutazione oggettiva si può
distinguere ciò che è irrealizzabile da ciò che invece rappresenta
un’opportunità strategica per il nostro Cantone.
Perché diciamolo, le infrastrutture
hanno sì creato sviluppo, ma hanno anche inciso ferite nel nostro territorio.
Hanno prodotto cesure fisiche tra quartieri, tra zone residenziali, tra spazi
vissuti e spazi attraversati. Ricucire significa risanare. Altrove questo
passaggio è già avvenuto. Nel Canton Zurigo, dove la copertura dell’autostrada
sta trasformando un’area segnata dal traffico in uno spazio ad alto valore
aggiunto, riducendo l’impatto acustico e restituendo qualità urbana. In
Romandia, diversi interventi di copertura e integrazione infrastrutturale hanno
permesso di riqualificare comparti urbani e ricucire territori frammentati,
migliorando concretamente la vivibilità per i residenti. Non si tratta dunque
di utopie. Si tratta di scelte pianificate. Le coperture non sono un esercizio
estetico bensì uno strumento per migliorare concretamente la qualità di vita.
Oggi sappiamo bene che i cittadini
scelgono dove abitare non solo per i servizi, ma per il traffico, per il
rumore, per la qualità della vita quotidiana. La competitività di un territorio
passa anche da questo. Non chiediamo opere ovunque. Chiediamo di capire dove e
come sia possibile farle.
Chiediamo coraggio e visione e una stima dei costi. Questa è una visione
profondamente liberale, nel senso più autentico del termine: libertà significa
anche vivere in un territorio meno frammentato, più attrattivo, più
competitivo. È la linea che LEA e il PLRT portano avanti con coerenza.
Siamo a fine legislatura. Tra pochi
mesi il Governo entrerà in una fase di gestione corrente in vista delle
elezioni. Proprio ora servirebbe un segnale: non chiudere le prospettive, ma
aprire scenari. Il vero costo non è studiare soluzioni. Il vero costo è
abituarsi alle ferite del territorio come se fossero inevitabili.
Oltre l’asfalto c’è la qualità di
vita. Oltre l’asfalto c’è il coraggio di decidere che il Ticino può essere
ancora migliore di com’è oggi.
Christian Fini – Presidente LEA

