Marco Rudin
Nuvole nere per le finanze dei Comuni - Un deciso No alla riforma fiscale
Redazione
06.06.2024 14:07

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Secondo
Governo e Parlamento occorre ridurre l’aliquota dell’imposta sul reddito al 12%
per chi ha redditi annui superiori a CHF 300'000; ciò che rappresenterebbe una
diminuzione delle imposte per le persone facoltose di ca. il 20%. Mentre per il
ceto medio, la riduzione equivale al costo di una cena all'anno.
Ritengo
che questa riforma debba essere respinta poiché le persone benestanti hanno già
numerosi strumenti per ottimizzare fiscalmente il loro reddito imponibile.
Infatti: salvo poche eccezione gli utili in capitale non vengono tassati (ad
esempio gli utili di borsa), poi hanno diverse possibilità di modulare il loro
reddito imponibile (versamenti al secondo pilastro, tassazione globale, spese
di ristrutturazione, determinazione del proprio salario e altri meccanismi più
complicati).
Paragonando
il sistema fiscale ed economico ticinese con quello di altri cantoni, sono
pervaso dal dubbio che la politica di questo cantone tenda a focalizzarsi sulla
questione delle aliquote fiscali, poiché argomento di facile impatto. In altre
parole la narrazione “più arrivano persone benestanti più incassiamo imposte
per le persone bisognose” trasmette un messaggio di facile comprensione e
sicuro effetto, indipendentemente dal fatto che quanto affermato sia veritiero.
Per contro, a lungo termine, rimarranno i problemi che affliggono il Cantone,
le Ticinesi e i Ticinesi: la mancanza di posti di lavoro qualificati e ben
remunerati, la conseguente emigrazione dei nostri giovani, il tasso di natalità
in declino, il disagio sociale, il mancato accesso al mercato italiano per gli
Istituti finanziari, un mercato immobiliare asfittico derivante da una
pianificazione territoriale imprevidente, rispettivamente il trattamento iniquo
dei collaboratori dello Stato, solo per citarne alcuni.
Non
acettiamo la diminuzione delle imposte, senza che ci venga comunicato come
questa misura dovrà essere compensata.
Sogno
un Cantone Ticino dove non si parli di aliquote fiscali, bensì di misure
economiche per la creazione di imprese ed impieghi qualificati; non abbiamo
bisogno di pagare meno imposte, bensì di più Istituti finanziari locali e non
"to big to fail", di aziende multinazionali responsabili, di imprese
che possano permettere di creare valore, lavoro, sicurezza sociale e ricchezza,
di trattenere i giovani nel nostro Cantone, di pianificazione e salvaguardia
del territorio; prendendo esempio dai numerosi esempi virtuosi sopratutto dei
paesi nordici.
Marco
Rudin, Presidente
del Comitato dei Verdi del Ticino

