Giorgio Chiappini
Non stigmatizziamo gli apprendistati
Redazione
22.01.2023 13:42

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Nei prossimi 15 anni in Ticino andranno in pensione 40'000
lavoratori. Si prospetta dunque una bella sfida per il nostro sistema economico.
Infatti, se già ora le imprese ticinesi faticano a trovare operai e tecnici
specializzati, figuriamoci in seguito al pensionamento del 25% della totale
forza lavoro cantonale.
Nell’ultimo decennio è mancato un lungimirante orientamento politico
del sistema scolastico, il quale è, allo stato attuale, incapace di rispondere
adeguatamente alle necessità del mondo del lavoro. Tale scompenso fra domanda
ed offerta è riconducibile al fatto che i modelli educativi offerti sono
anacronistici e non pongono un’adeguata attenzione a quelle che sono le nuove
capacità richieste.
Un'altra grave mancanza, a mio avviso, è stata il non aver
sufficientemente incentivato e promosso gli apprendistati, i quali sono troppo
spesso stigmatizzati rispetto alle scuole di formazione generale (licei,
scuola cantonale di commercio, ecc.). Questo ha portato ad una
sorta di disinteresse verso coloro che hanno deciso di intraprendere tale
percorso. Infatti, quest’ultimi sono stati “trascurati” dalle Istituzioni.
Statistiche alla mano, i numeri sono allarmanti: oltre un
apprendista su tre in Ticino si licenzia prima di terminare la formazione. Tale
dato, che si situa notevolmente al di sopra della media nazionale, non deve
solo preoccupare, ma deve essere un campanello d’allarme per il DECS.
È necessario non solo garantire i posti di apprendistato, ma
monitorare che gli stessi vengano portati a compimento. Purtroppo, sovente si
dimentica che tali percorsi non riguardano solo ed esclusivamente gli
apprendisti, ma anche le aziende, le quali, dato l’attuale contesto economico,
sono sottoposte a importanti tensioni (rincaro energetico, mancanza di materie
prime, inflazione, ecc.) ed hanno sempre meno tempo per seguire e formare. Il
Cantone deve sostenere maggiormente la capacità formativa di tali realtà,
poiché produttrici di quelli che saranno gli ingranaggi futuri del motore
economico ticinese. Il Ticino sta bene se lavora, il Ticino sta bene se i
ticinesi lavorano.
Giorgio Chiappini – Consigliere Comunale di Massagno e Candidato al Gran
Consiglio PLR

