Lorenzo Onderka
Non sono i milioni da Berna il problema, è il modello Ticino
Redazione
17.04.2026 16:58

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Quando
si parla della situazione finanziaria del Ticino, si cercano spesso soluzioni
semplici a problemi che semplici non sono. Partiamo
da un punto chiaro: il sistema di perequazione intercantonale oggi non funziona
come dovrebbe per il nostro Cantone. Questo va riconosciuto, e sì, la
perequazione va rivista. Ma
fermarsi qui è un’illusione.
Mettiamo
che Berna accordi al Ticino 200 milioni, anzi 400 milioni in più. Basterebbero
a risolvere la situazione finanziaria del Cantone? La
risposta è no.
Sarebbe
solo un cerotto. Permetterebbe di tirare avanti qualche anno, per poi
ritrovarsi esattamente al punto in cui siamo oggi: con entrate insufficienti
per far fronte alle uscite.
Il
problema non è solo quanto riceviamo, ma come funziona — e non funziona — il
sistema nel suo insieme. Perché
serve a poco ricevere più milioni se non si cambia un modello che produce
salari troppo bassi e costringe sempre più persone — anche lavorando a tempo
pieno — a dipendere dal sostegno dello Stato. Questo
è il vero nodo. Serve
cambiare approccio. E farlo davvero, toccando i settori chiave.
A
partire dalla sanità, dove l’aumento dei costi continuerà a tradursi in premi
sempre più alti. Intervenire solo sugli effetti non basta più: serve il
coraggio di rimettere in discussione il sistema. E
dal mercato del lavoro: se le condizioni non si avvicinano a quelle del resto
della Svizzera, il costo della socialità continuerà a salire. I giovani
partiranno sempre di più, con conseguenze dirette anche sulla natalità. Senza
giovani, non c’è futuro: né sociale, né economico.
Come
ricorda anche Graziano Besana, ai cittadini non servono pifferai magici.
Servono leader veri, capaci di portare le ragioni del Ticino a Berna, ma anche
di mettere in discussione il sistema ticinese degli ultimi vent’anni. Non
si tratta di ottenere qualche milione in più. Si tratta di cambiare rotta.
Guardiamo
chi ci governa e valutiamo dove siamo arrivati. E chiediamoci: vogliamo davvero
affidare ancora il Ticino a chi lo ha portato fin qui? Nel 2027
decideremo se continuare così, oppure cambiare davvero.
Lorenzo
Onderka - Sostenitore di
Avanti con Ticino&Lavoro

