Claudia Crivelli Barella
Non firmate quel referendum!
Redazione
21.07.2023 11:03

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Ho molta simpatia per chi contesta in modo
pacifico, per i ribelli, le outsider e coloro che si sentono a loro agio fuori
dagli schemi. Nel caso del referendum sullo skatepark, riconosco ai singoli
cittadini il diritto di non trovare di loro gradimento un progetto vicino a
casa. Ma ai politici che sono saltati su questo carro con il principale scopo
di dar contro al Municipio per calcoli personali, dico che hanno fatto un
errore, e che forse farebbero bene a pensare ad un periodo di pausa, lasciando
la politica ai giovani e alle donne: due categorie fino ad oggi troppo poco
rappresentate. L'area di svago-skatepark di Mendrisio ha ricevuto questa
settimana il premio ‘Prix pour l’engagement citoyen’ per l’anno 2022 assegnato
dalla Fondazione per la democrazia.
Non si è capito perché il Municipio
sarebbe rosso-verde: di verde ha soltanto i proclami delle campagne elettorali,
da quindici anni punzecchio con interventi e interrogazioni (sul verde
pubblico, sul Parco di Villa Argentina, sull’impatto della carne per l’ambiente
eccetera), ricevendo risposte uregiatte (come si dice in buon momò) prima,
e ancora più uregiatte, dopo. Mi piacerebbe esserci, in
Municipio, per provare a dare maggior sostanza alle idee ecologiste, ma così
non è.
Perché sono
contraria al referendum sullo skatepark di Mendrisio: perché sono molti anni che i giovani chiedono uno
spazio, e questo referendum, se accolto, allungherà ulteriormente i tempi. Perché
l'area scelta è urbana come richiedono questo genere di spazi, e l'inquinamento
(purtroppo) uguale ad altre aree del mendrisiotto, perché l'importo è molto
minore di quanto sostengono i referendisti, perché dire no significa non avere
presente cosa significhi essere giovane (l'età dei referendisti lo evidenzia
chiaramente, ed è un peccato che la maturità non aiuti a comprendere meglio le
età della vita). Posto che indire un referendum è uno strumento legittimo
consentito dalla legge, vi pregherei di non firmare questo, e di stare dalla
parte delle e dei giovani. Inoltre: davvero vi piace quella rotonda senza arte né
parte da troppi anni? Sarà bello, invece, essere accolti a Mendrisio da giovani
che si muovono sugli skate e sulle scarpe da ginnastica!
Inoltre: abbiamo una rete autostradale da
Chiasso a Mendrisio che è un cantiere unico dell'USTRA, un’inflazione alle
stelle, i trasporti pubblici che rappresentano un insieme di problemi e
disservizi, un dumping salariale alle stelle e un potere d'acquisto sottozero,
traffico ovunque, sempre meno verde pubblico e una cementificazione
inarrestabile, eppure qualcuno riesce a trovare il tempo per indire un
referendum contro uno skatepark che renderebbe vivo un comparto veramente
brutto, e consentirebbe di fare per una volta qualcosa di concreto per i
giovani. E forse i referendisti non hanno capito che i giovani non sono solo
quelli che pensano loro, quelli al liceo, quelli profilati nei movimenti
politici giovanili: ogni giovane è diverso da un’altra. In questo caso sono dei
giovani che chiedono un semplice skatepark, perché non accontentarli, sono
anche loro cittadini, lo sono oggi, non a diciotto anni quando andrete a
cercare i loro voti con false promesse.
Qualcuno ha detto che un vero svizzero non
direbbe mai di non firmare un referendum: al contrario, una vera svizzera si
preoccupa per il futuro dei propri giovani!
Claudia Crivelli Barella, consigliera
comunale per l’Alternativa

