Raoul Ghisletta
Non facciamoci (nuovamente) del male
Redazione
26.05.2024 12:58

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Ricordiamoci della votazione
del 15 maggio 2022 sul decreto Morisoli, che imponeva il taglio della spesa in
modo da pareggiare i conti cantonali entro due anni. Un misero 38% di elettori
ed elettrici ha votato sul decreto finanziario più estremista della storia del
Canton Ticino: un decreto che ha creato ingiustizie e problemi a tutta la
società. E l’altro 62% della cittadinanza perché non ha votato? Quanti si sono
scandalizzati dell’applicazione del decreto Morisoli tra quelli che non sono
andati a votare il 15 maggio?
Non è il momento di fare regali fiscali
Per le votazioni cantonali
del 9 giugno 2024 è quindi importante che tutti andiamo a votare. Se vogliamo
incominciare ad uscire dalla spirale negativa dei tagli cantonali, in cui ci ha
infilati il decreto Morisoli, occorre votare NO alla modifica della legge
tributaria adottata dal Parlamento lo scorso dicembre. Si può disquisire dei
massimi sistemi fiscali, ma, semplicemente, penso che non sia il momento di
fare regali fiscali, che porteranno il Cantone ed i Comuni ad attuare ulteriori
tagli dolorosi e ingiusti nel breve periodo.
Gli altri temi in votazione
Le cittadine e i cittadini
ticinesi il 9 giugno decideranno anche sulle Misure di compensazione per le
pensioni cantonali e sull’acquisto del nuovo Palazzo di giustizia a Lugano. I
dubbi possono essere legittimi, ma alla fine dopo anni di studi e di discussioni
occorre avere il coraggio di tirare in goal, perché le teorie propagandate
dagli irriducibili contrari genererebbero disagi e costi per la collettività.
Perché votare SÌ
La modifica della legge
sull’Istituto di previdenza del Canton Ticino (IPCT) introduce i mezzi per
garantire pensioni normali a 17'000 assicurati, che risiedono nella
misura del 95% in Ticino. Votiamo SÌ a pensioni normali, che saranno a livello
di quelle della Migros, Coop e Città di Lugano: nessuna pensione-Rolls Royce! Quanto all’acquisto e alla
ristrutturazione dell’ex Banca del Gottardo a Lugano da parte del Cantone (per
82 milioni di franchi) votare SÌ è un beneficio per le finanze cantonali e non un danno.
L’acquisto permetterà al Cantone di non pagare affitti esosi a terzi, che
peserebbero sulla gestione corrente annuale. L’acquisto inoltre darà una sede
definitiva non solamente ai tribunali cantonali, ma anche ad alcuni necessari
servizi amministrativi (ufficio fallimenti, ufficio esecuzioni, ecc.).
Raoul Ghisletta, municipale
di Lugano

