Giorgio Gaffuri
Non dobbiamo ambire a rimanere gli ultimi della classe
Redazione
06.06.2024 14:49

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Quando ero a scuola, i miei genitori mi hanno
sempre incoraggiato a dare il massimo. Come molti scolari, avevo interessi che
mi distraevano dagli studi, ma sapevo che era importante non restare indietro.
Mi preoccupavo quando i miei risultati scolastici non erano all'altezza delle
aspettative, consapevole che avrei potuto fare di meglio. Non volevo essere tra
gli ultimi della classe.
Questi ricordi mi sono tornati in mente nelle
ultime settimane, con l'inizio del dibattito sulla riforma fiscale cantonale.
Inizialmente, pensavo che chi la promuoveva avesse ambizioni molto elevate, un
po’ come i genitori, quasi come voler trasformare il nostro cantone in un
piccolo paradiso fiscale. Tuttavia, approfondendo la questione, ho capito che
l'obiettivo è più realistico: migliorare la nostra posizione fiscale, uscendo
dal fondo della classifica dei cantoni svizzeri.
Il Ticino, purtroppo è tra i peggiori quando si
tratta di tassare il capitale del secondo pilastro che un lavoratore risparmia
per una vita intera. Anche per quanto riguarda le deduzioni per le spese
professionali e determinate situazioni al momento della successione aziendale,
siamo in coda. E per i grandi contribuenti? Anche qui siamo tutto tranne che
attrattivi, il che mi sembra di capire abbia allontanato negli ultimi anni vari
buoni pagatori di imposte. Un vero peccato.
Spero fortemente che i cittadini del nostro
cantone ambiscano a non restare fra gli ultimi della classe, ma considerino di
portare il Ticino almeno nella media degli altri cantoni. Non un paradiso
fiscale, ma nemmeno un luogo che allontana proprio coloro che più di altri
finanziano i compiti crescenti dello Stato. E per questo è importante votare Sì
il 9 giugno, anche per non vederci aumentato di un altro 3% le imposte. Non ai
ricchi, ma a noi tutti.
Giorgio Gaffuri - Direttore Gaffuri Piastrelle SA

