Gian-Luigi Varini
Nodo intermodale - Verso il futuro con intelligenza e razionalità
Redazione
25.05.2025 11:55

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Nessuno, ma proprio nessuno, è contrario alla realizzazione del nodo intermodale alla
stazione FFS di Locarno-Muralto. Nessuno, ma proprio nessuno, sminuisce l’importanza di un nodo intermodale
moderno e funzionale. A distanza sempre più ravvicinata si susseguono titoloni ad effetto e fiumi di
parole di politici marginalmente o poco informati che in sostanza non dicono
nulla se non affermazioni sterili e prettamente generiche, accompagnate da
ingiustificate critiche dirette ai contrari, tacciati, senza alcun fondamento, di
opportunisti privi di riguardo verso le generazioni future. Disinformazione e
manipolazione della realtà hanno
portato alla strumentalizzazione di un progetto nato male dall’inizio, incentrato unicamente sulla
massimizzazione dei profitti delle FFS e che dopo dieci anni di lavori persi a
portare avanti una soluzione che da subito ha sollevato precise e copiose critiche
e vasto dissenso popolare, deve, costi quello che costi, venir realizzata.
Ma alla fine perché i contrari sono contrari? Semplicemente perché sono contrari alla realizzazione
della controversa variante approvata dal Gran Consiglio. Quella che di fatto
prevede un’inutile, tanto
illogica quanto dannosa deviazione del trasporto pubblico regionale, in entrata
dal Debarcadero di Locarno, lungo il lungolago, in salita su viale Cattori,
alla volta di piazza Stazione per raggiungere la pensilina di ripartenza. Ma
perché i contrari sono contrari a questa
soluzione? Perché al di là di tutta una serie d’impatti negativi su territorio,
ambiente e sicurezza, e il costo non trascurabile dell’opera, la variante approvata dal Gran
Consiglio non garantisce quattro scopi fondamentali. 1. L’imprescindibile risoluzione dell’attraversamento stradale da parte dei
numerosi pedoni; perché mancano i
fondi. 2. L’indispensabile
autosilo; perché non
compreso nel progetto. 3. La rivalutazione e il riassetto di Piazza Stazione e
Viale Cattori; perché è impensabile creare una zona incontro
sicura e sostenibile attraversata da un incessante groviglio di utenti. 4. Il
miglioramento della fluidità del traffico in transito; perché decisamente poco verosimile con l’aumento della semaforizzazione.
I contrari chiedono solo una soluzione intelligente,
risolutiva e condivisa. Il nodo intermodale non deve e non può stravolgere un intero quartiere ad
alto valore aggiunto per l’intero Locarnese quando la situazione attuale funziona, necessità solo di un ampliamento e di miglioramenti
estetici e pratici. Lo spazio a monte della stazione non manca e le soluzioni percorribili
ci sono.
Difficile competere con i mezzi e i canali di chi non può più permettersi di perdere la partita. A prescindere dall’esito della votazione, il 15 giugno ogni
NO rappresenterà un
cittadino stanco di forzature e imposizione di una politica che si è fatta eleggere per rappresentarlo, promettendo
condivisione e dialogo subito dimenticati appena ottenuta la poltrona.
Varini Gian-Luigi - Portavoce Comitato

