Luca Frei
No UE – No NATO: perché corriamo da soli
Redazione
02.09.2023 12:51

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Il
Partito Comunista si presenterà a queste elezioni federali con una lista
chiamata “No UE – No NATO”. Come PC abbiamo ritenuto impossibile, a questa
tornata elettorale, congiungere la nostra lista con quelle del resto della
sinistra. Questo in buona parte perché essa si è dimostrata più che ambigua
sulla questione della neutralità. Il PS addirittura vuole promuovere
l’integrazione della Svizzera nell’Unione Europea, cosa per noi inaccettabile.
Per
comprendere appieno la nostra decisione, occorre gettare uno sguardo su quanto
accaduto nei mesi scorsi. Come Partito Comunista da sempre dobbiamo subire le
calunnie dei media e anche, purtroppo, di parte della sinistra. Ma da febbraio
2022 a questa parte, la situazione è chiaramente peggiorata e questo unicamente
perché abbiamo detto e tutt’ora diciamo che il conflitto in Ucraina non può
essere ridotto a una questione da tifo da stadio, che la situazione è più
complessa di come la descrivono i media e che lì, in Donbass, il governo
ucraino ha bombardato la popolazione per otto lunghi anni, nel silenzio quasi
totale dei sinceri democratici occidentali. Ci attaccano perché diciamo che il
governo ucraino non è democratico, come dimostra la messa al bando di tutta
l’opposizione e la feroce repressione che subiscono i comunisti e antifascisti
dal 2014 a questa parte, di cui l’esempio più lampante sono i fratelli Kononovich,
che attualmente si trovano ancora agli arresti domiciliari e devono subire
continue minacce, aggressioni e varie torture psicologiche. Ci attaccano anche
perché non vogliamo piegarci agli interessi di UE e NATO, mentre il resto della
sinistra svizzera vuole sempre più sanzioni, sempre più UE e ultimamente i
socialdemocratici svizzeri addirittura si sono detti a favore della
riesportazione di materiale bellico, cosa in completa contraddizione con la
tradizione politica della sinistra. Proprio per queste divergenze a livello
internazionale, PS e Verdi avevano escluso fin dal principio qualsiasi forma di
collaborazione alle ultime elezioni cantonali, per poi però tornare, nei mesi
scorsi, a chiederci di sostenerli per queste elezioni federali, proprio dove la
politica internazionale e la questione della neutralità sono di centrale
importanza.
Per
noi comunisti una congiunzione con queste liste sarebbe stata dunque più che
incoerente. Anche per questo motivo ci presenteremo soli, così da poter offrire
un’alternativa seria e coerente che si impegni per la difesa della neutralità e
della sovranità della Svizzera. Il 22 ottobre votiamo la lista 13 No UE – No
NATO.
Luca Frei, candidato al Consiglio nazionale sulla lista No UE – No NATO

