Luca Frei
No UE – No NATO: per la neutralità, il lavoro ed il servizio pubblico!
Redazione
20.10.2023 15:47

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Il
nome della lista 13, No UE – No NATO, illustra bene le priorità identificate
dal Partito Comunista (PC). Non si tratta di un semplice slogan, bensì di
chiare parole d’ordine che racchiudono un programma e delle proposte più ampie.
Dire no all’UE e alla NATO significa dire sì alla sovranità, alla neutralità,
al lavoro, al servizio pubblico e alla difesa del nostro territorio.
È
attorno a questi cinque elementi che ruota la proposta politica della lista 13.
Il no all’UE, quindi la difesa della sovranità, lo si promuove ad esempio
tramite la diversificazione dei propri partner commerciali, il rifiuto di
pagare il “miliardo di coesione”, rinegoziando gli accordi bilaterali e
soprattutto rifiutando categoricamente l’adesione della Svizzera all’UE. Senza
sovranità non si possono promuovere riforme in ambito sociale, necessarie per
difendere gli interessi ed i diritti dei lavoratori, degli artigiani e dei
piccoli imprenditori. La lista 13 propone diverse misure che vanno in questa
direzione, come l’introduzione di un salario minimo realmente dignitoso e un
blocco tariffale sul prezzo dell’energia. Opporsi all’UE significa pure dire
basta alle privatizzazioni e alle liberalizzazioni. Ciò lo si può fare
unicamente rimettendo al centro delle priorità la nazionalizzazione dei settori
strategici e rilanciando un intervento pubblico programmatore. Esemplare in tal
senso sarebbe il ripristino delle ex-regie federali come la posta, i trasporti
pubblici e le telecomunicazioni. Legata a tutte queste tematiche vi è pure la questione
dell’ambiente e dell’energia. È importante in questo campo sottolineare la
necessità di unire la questione ecologica e quella sociale, perché la
transizione ecologica ed energetica non va fatta pagare ai lavoratori e ai ceti
popolari. Dire no alla NATO, infine, significa difendere la nostra neutralità.
Soltanto mantenendo lo status neutrale la Svizzera potrà giocare un ruolo
attivo e centrale nello sviluppo del nuovo mondo multipolare, improntato sulla
pace e la mutua cooperazione fra le nazioni. L’attuale politica del governo
elvetico ci sta vincolando sempre di più agli USA e al mercato europeo e sta
minando il carattere esclusivamente difensivo dell’esercito svizzero, che si
sta pericolosamente legando alla NATO.
Di
fronte a una destra incoerente e anti-sociale e a una sinistra liberal che ci
mette in pericolo tramite la proposta di riesportare armi svizzere a Kiev, la
lista No UE – No NATO si pone come vera alternativa a difesa della neutralità,
del lavoro e del servizio pubblico. Votare lista 13 significa quindi lanciare
un segnale a chi sta svendendo la nostra neutralità e sovranità e ci sta
mandando dritti verso la crisi più nera.
Luca Frei, Candidato al Consiglio nazionale sulla lista No UE – No NATO

