Luca Frei
No UE – No NATO: l’alternativa per la neutralità e la sovranità della Svizzera!
Redazione
16.08.2023 19:50

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Il
Partito Comunista ha recentemente depositato la propria lista per il Consiglio
nazionale in vista delle elezioni federali di ottobre 2023. Questa lista si
chiamerà “No UE – No NATO”. Con questo mio contributo ci tengo a chiarire
perché ci presentiamo, come comunisti, a queste elezioni federali.
Dal
momento in cui a sinistra non vi è nessuno che seriamente promuova la difesa
della neutralità, come pure un’opposizione seria e convinta all’Unione Europea
e alla NATO, è necessario che noi come Partito Comunista si proponga questa
alternativa. La difesa della neutralità deve infatti essere oggi una delle
rivendicazioni centrali della vera sinistra, perché l’alternativa alla
neutralità è l’adesione alla NATO e all’UE, il che significa maggiore riarmo,
sempre più liberalizzazioni, più guerra e meno diritti sociali. È importante
qui ricordare che la difesa della neutralità svizzera è stata una battaglia
politica che ha sempre caratterizzato il movimento operaio. Il Partito del
Lavoro (nome del PC fino al 2007) era infatti in prima linea in questa lotta
anche durante la Guerra fredda e la nostra posizione odierna è quindi
pienamente coerente con la nostra tradizione politica. Il programma elettorale
della lista “No UE – No NATO” è ancora in fase di ultimazione, ma la questione
della neutralità e della sovranità e quindi dell’opposizione all’UE e alla NATO
avrà un ruolo centrale in esso.
Il
Partito Comunista, tramite la lista “No UE – No NATO”, vuole dunque offrire
un’alternativa seria e coerente che si impegni per la difesa della neutralità e
della sovranità della Svizzera, ma pure del lavoro e del servizio pubblico.
Un’alternativa insomma che riprenda tutti quei temi ormai dimenticati dalla
sinistra. Votare questa lista è utile per dare un segnale di protesta ai
partiti che vogliono vendere armi, che provocano l’aumento del carovita e che
da anni non riescono a risolvere i problemi prioritari della popolazione come
quello delle casse malati. Il voto alla lista “No UE – No NATO” è utile per
dare uno scossone e rompere con quei partiti che sembrano più interessati a
ubbidire agli USA e all’UE che non a pensare al bene del nostro Paese.
Luca
Frei, Candidato al Consiglio nazionale sulla lista No UE – No NATO

