Forum diritti senza confini
«No all’iniziativa popolare UDC che vuole silurare gli accordi bilaterali con l’Unione europea»
Redazione
06.05.2026 15:48

Foto: © Gabriele Putzu
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Il
prossimo 14 giugno la popolazione svizzera sarà chiamata a votare sull’iniziativa
popolare UDC «NO a una Svizzera con più di 10 milioni di abitanti», la quale,
se approvata, porterebbe all’isolamento del nostro Paese e all’impossibilità di
avere rapporti stabili e solidi con l’Unione europea.
È la decima volta in un quarto di secolo che l’UDC cerca di sabotare i rapporti
tra la Svizzera e l’Unione europea, sia con iniziative popolari che con
referendum.
Un
accanimento democratico estenuante, che questa volta si fonda su una presunta
lotta alla crescita del numero degli stranieri residenti. Un’argomentazione che
però, espressa dall’UDC, risulta molto poco credibile, poiché l’aumento della
popolazione straniera in Svizzera, prima e dopo l’entrata in vigore degli
accordi bilaterali con l’Unione europea, non è che la diretta conseguenza del
sistema economico sostenuto a spada tratta anche da questo partito, basato proprio
sulla continua crescita di consumi, produzione, volumi di scambio, PIL, e
quindi anche su quella di lavoratori e consumatori necessari a sostenerla.
Esprimere
preoccupazione per la continua crescita quando si sostiene la propria
iniziativa, ma poi ritenere problematica la crisi petrolifera attuale e le sue
conseguenze sulla stessa crescita è manifestamente incoerente e mostra bene l’imbroglio
argomentativo propinato alle cittadine e ai cittadini. Il vero obiettivo
dell’iniziativa è infatti l’interruzione dei rapporti con l’Unione europea, che
l’UDC persegue da decenni e che da decenni si scontra con la volontà popolare
espressa dalla maggioranza degli svizzeri.
L’isolamento
del nostro Paese sarebbe problematico da tutti i punti di vista. Il Forum
diritti senza confini segnala come l’approvazione dell’iniziativa implicherebbe
un passo indietro epocale quanto ai diritti delle persone straniere nel nostro
Paese, perché metterebbe in discussione il sistema dei permessi B concessi ai
lavoratori dell’Unione europea, i ricongiungimenti familiari e il diritto
d’asilo nelle sue basi concrete.
L’UDC
sogna una Svizzera isolata, aiutata da braccia straniere senza famiglia e senza
terra assumibili ed espellibili a piacere, ma in realtà propone un incubo per
chi immagina un futuro di benessere per il nostro Paese, per chi vuole farvi
impresa, per chi vuole lavorarvi in un contesto stabile e umanamente
accettabile, per chi nella Svizzera vede un ancora di salvezza dalla
persecuzione e dalla guerra.
Per
queste ragioni il Forum raccomanda un chiaro NO all’iniziativa.
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