Moreno Colombo
NO all’imposizione fiscale individuale ingiusta e costosa – nessun onere aggiuntivo per le famiglie e la classe media
Redazione
03.02.2026 11:24

Foto: ©Chiara Zocchetti
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La tassazione individuale viene presentata come un
passo avanti verso una maggiore equità.
In realtà è esattamente il contrario: è complessa,
costosa e ingiusta. Indebolisce le famiglie, svaluta il lavoro di cura non
retribuito e grava sulla classe media. A trarne vantaggio sono le coppie con
doppio reddito.
L’8 marzo, bisognerà esprimersi alle urne sulla
tassazione individuale delle coppie sposate.
La cosiddetta «penalizzazione del matrimonio» per i
coniugi prevista unicamente dall’imposta federale diretta deve essere abolita.
Tuttavia, i partiti che oggi sostengono la tassazione
individuale hanno respinto nel 2016 l’iniziativa de Il Centro «Per il
matrimonio e la famiglia – No agli svantaggi per le coppie sposate».
Con la tassazione individuale, il matrimonio viene
considerato come una comunità economica e di vita.
Le coppie sposate vengono trattate come persone
divorziate.
Ciascun coniuge deve presentare una propria
dichiarazione dei redditi e della sostanza; il patrimonio, i debiti, le
deduzioni, gli assegni familiari o le prestazioni complementari vengono
suddivisi artificialmente.
Particolarmente penalizzate dalla riforma sono le
famiglie monoreddito, le coppie con figli, le coppie di pensionati e le
famiglie con compiti di assistenza e cura.
Questi modelli di vita sono sottoposti a un carico
maggiore, mentre le coppie senza figli con doppio reddito ne traggono
vantaggio. Questa non è giustizia, ma una nuova sanzione fiscale.
Inoltre, l’onere burocratico per i Cantoni e i Comuni
aumenterà notevolmente: 1,7 milioni di dichiarazioni dei redditi in più,
costose modifiche informatiche e migliaia di nuovi funzionari fiscali, il tutto
a carico dei contribuenti, senza contare le perdite di gettito fiscale per
Confederazione e Cantoni.
Non sorprende che 21 cantoni su 26 respingano
l’imposizione individuale. I Cantoni di San Gallo, Obvaldo, Vallese, Appenzello
Interno, Svitto, Argovia, Uri, Nidvaldo, Turgovia e Appenzello Esterno hanno
addirittura indetto un referendum cantonale contro la tassazione individuale,
per la seconda volta nella storia dei referendum svizzeri dal 1874.
Pertanto: NO all’attacco al nostro federalismo.
La tassazione individuale non è solo complessa,
ingiusta e costosa, ma è anche antisociale e sfavorevole alle famiglie.
Essa grava sulla classe media e limita la libertà di scelta delle famiglie e
delle donne. Per questo motivo è necessario il nostro impegno.
Per eliminare la “penalizzazione del matrimonio” ai
fini dell’imposta federale diretta, che prevede un maggior onere fiscale a
carico dei coniugati rispetto a persone conviventi, basterebbe che la
Confederazione prenda spunto dai Cantoni, che da 40 anni a questa parte hanno
eliminato questa disparità ai fini delle imposte cantonali e comunali.
Basterebbe, infatti, cambiare un solo articolo, e meglio un numero all’interno
di questo, che disciplina le tariffe delle persone sole e coniugate, senza
dover stravolgere un sistema che è collaudato da anni. Speriamo che il Popolo
si dimostri più pragmatico e intelligente del Parlamento federale e rifiuti
questa soluzione che costituisce un vero e proprio “mostro” burocratico.
Moreno Colombo, presidente UDC Morbio Inferiore

