Rodolfo Pulino
No alle doppie cariche, ma con testa!
Redazione
29.01.2024 08:15

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La proposta presentata da
Aurelio Sargenti alla prossima assemblea del Partito Socialista di Lugano per
limitare la cumulabilità delle cariche pubbliche, specificatamente tra la
carica di Consigliere comunale o Municipale e quella di Gran consigliere o
membro delle camere federali è un’iniziativa condivisibile. I principi della
proposta di Sargenti e in generale le argomentazioni da lui portate trovano la
mia approvazione e sostegno.
L’obiettivo è quello di
evitare i doppi incarichi per garantire una migliore distribuzione delle
responsabilità politiche all’interno del partito e per assicurare che i
politici possano dedicare il tempo e l’attenzione necessari ai loro ruoli,
considerando anche i loro impegni professionali e familiari.
Tuttavia, sebbene la proposta presenti vantaggi significativi,
ci sono certamente delle criticità di cui dobbiamo tenere conto.
Troppa rigidità a volte può essere controproducente. Prova ne è
l’ultima legislatura nella quale, se l’articolo in questione fosse già stato in
vigore, avremmo perso un ulteriore seggio in consiglio comunale trovandoci con
soli 4 consiglieri comunali del Partito Socialista, 6 in totale per l’area La
Sinistra (su 60). La prima subentrante, in caso di dimissioni di uno dei nostri
consiglieri comunali, sarebbe stata infatti una rappresentante della neonata
formazione “Avanti” e non un/a rappresentante dell’alleanza “La sinistra”.
Potrebbero inoltre esserci casi eccezionali in
cui il Partito potrebbe ritenere importante mantenere la presenza di un
consigliere comunale o municipale, anche solo per un determinato periodo,
nonostante l’eventuale elezione in Gran Consiglio.
L’approvazione dell’articolo 18a così come
formulato non lascia invece spazio ad alcuna flessibilità.
Per questa ragione ho inviato un emendamento con una
riformulazione della proposta sulla cumulabilità di più cariche: “In linea di principio, la carica di Consigliere
comunale o di Municipale è considerata incompatibile con quella di Gran
consigliere o membro delle camere federali. Si intende promuovere un’ampia
partecipazione dei membri del partito alle cariche pubbliche, garantendo
dedizione e efficacia nell’esercizio delle funzioni.
Su proposta della Direzione, in casi motivati, una deroga può essere approvata
dall’Assemblea.”
In questo modo, pur vincolando il medesimo principio negli
statuti, sarà possibile bilanciare la necessità
di limitare i doppi incarichi con la flessibilità e l’efficacia politica di cui
il partito necessita. Un Sì convinto al limite delle doppie cariche, ma con
testa!
Rodolfo
Pulino, già consigliere comunale - Partito Socialista

