Gioventù Comunista
No ai tagli nella scuola!
Redazione
07.02.2024 20:57

Foto: ©Chiara Zocchetti
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Oggi il Gran Consiglio ha approvato una misura per la riduzione delle spese
dello Stato a dir poco vergognosa, che si inserisce nell'ambito dei tagli
promossi dall’antisociale “decreto Morisoli”. La maggioranza borghese del
Parlamento ha deciso di sostituire annualmente solo l’80% del personale
scolastico e dei docenti che andranno in pensione o lasceranno il lavoro.
Questa misura non solo lascerà un buco annuo di 60 docenti (in media ogni anno
partono circa 300 insegnanti), riducendo evidentemente e sempre più
significativamente la qualità della scuola ticinese, ma comporterà anche un
maggiore sforzo per gli stessi docenti, che già devono subire, come tutti i
dipendenti pubblici, tutta una serie di altri tagli.
Le decisioni del parlamento sono un insulto nei confronti della
popolazione, che già si ritrova a dover tirare la cinghia. Ora più che mai la
scuola pubblica ticinese è in pericolo davanti a questi assalti neoliberisti.
Lo stesso discorso è applicabile a tutti gli ambiti in cui lo Stato offre i
suoi servizi alla popolazione, come la sanità o gli aiuti finanziari alle
famiglie in difficoltà. L’austerità che i partiti borghesi stanno portando
avanti da anni sta distruggendo il servizio pubblico e peggiorando
sensibilmente le condizioni di vita della popolazione ticinese.
La scuola pubblica è sotto attacco e con essa anche il diritto
all’istruzione e la libertà di scegliere un percorso professionale o accademico
per gli studenti meno abbienti. Peggiorando le condizioni e la qualità della
scuola pubblica, infatti, la maggioranza borghese promuove una politica
classista e anti-sociale che da un lato peggiora le condizioni di lavoro dei
docenti e dall’altro porta a escludere sempre di più gli studenti meno abbienti
dal diritto di studiare e formarsi secondo il proprio interesse. Di fronte a
questa situazione, la Gioventù Comunista invita le studentesse e gli studenti a
organizzarsi nel Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) e a
lottare per una scuola pubblica di qualità: pieno sostegno alla mobilitazione e
allo sciopero indetti dai sindacati il 29 febbraio!
Gioventù Comunista

