Jacopo Scacchi
No ai tagli degli stipendi dei dipendenti pubblici
Redazione
23.11.2023 14:15

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Con
il Preventivo 2024, il Governo cantonale ha proposto numerose misure di
risparmio per diminuire la spesa pubblica e raggiungere il pareggio in bilancio
entro la fine del 2025.
Una
delle proposte più controverse riguarda il taglio dei salari per i dipendenti
pubblici: gli stessi dipendenti che in stragrande maggioranza sono affiliati
alla IPCT e che vedranno il tasso di conversione delle rendite pensionistiche
ridotto progressivamente di un quinto a partire dal 2024 (dal
6.17% al 5%), facendo diminuire di fatto il loro potere
d’acquisto del 20%.
Tornando
ai tagli salariali: lo Stato dovrebbe garantire il buon esempio anche nei
confronti dell’economia privata. Se anche lo Stato riduce i redditi dei suoi
dipendenti, il settore privato si troverebbe nella situazione in cui potrebbe
seguirne l’esempio. E questo avviene in un Cantone cui gli stipendi sono già
tra i più bassi e il costo della vita lievita di anno in anno. Proteggere gli
stipendi dei funzionari pubblici significa dunque proteggere tutti gli
stipendi.
Spesso
si sente dire che gli stipendi degli statali o gli investimenti nel settore
pubblico e para pubblico non verranno tagliati, ma limitati. Non bisognerebbe
quindi preoccuparsi. Falso. In un contesto in cui il costo della vita aumenta e
la necessità di una macchina sociale sviluppata ed efficiente è sempre più
impellente, il solo mancato adeguamento alle necessità di un sistema che vuole
continuare a curare i nostri pazienti, educare i nostri figli e proteggere le
nostre Città risulta essere pericoloso. Se le fondazioni di cura per disabili,
per esempio, non dovessero vedere un adeguamento al rincaro dei finanziamenti
da parte del Cantone, dovrebbero far capo ai loro accantonamenti, rimandando
progetti pianificati per continuare a garantire e il benessere degli utenti. La
qualità dell’assistenza, di conseguenza, diminuirebbe e le ripercussioni le subiremmo
noi cittadini.
Lottare
per i salari dei dipendenti pubblici non riguarda solo coloro che lavorano nel
settore pubblico, ma interessa tutti noi. Proteggere gli stipendi dei
funzionari statali significa garantire la sicurezza, assicurare un adeguato
supporto sociale, mantenere un buon livello di insegnamento e impedire
ulteriori diminuzioni dei nostri redditi, siano essi derivati dal settore
pubblico o privato.
Quelle
che il Governo intende ridurre, non sono delle spese superflue. Sono
investimenti nel nostro futuro, per la nostra popolazione e per il nostro Cantone.
Dobbiamo impedirlo.
Jacopo
Scacchi, Coordinatore
Verdi del Mendrisiotto

