Partito Comunista
No agli accordi bilaterali III: i sindacati non cedano all’élite europeista!
Redazione
30.04.2025 17:51

Foto: ©Chiara Zocchetti
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Gli accordi bilaterali III, come ha peraltro ammesso anche il prof. Pascal
Sciarini dell’Università di Ginevra, non sono altro che la riproposizione del
famigerato “accordo quadro” che imponeva alla Svizzera la ripresa passiva delle
leggi dell’UE peraltro mai votate democraticamente.
La risicata decisione odierna del Consiglio federale (4 ministri fra cui Cassis
contro 3) di sottoporre gli accordi con l’UE solo al referendum facoltativo e
non a quello obbligatorio è un abominio a dimostrazione che l’élite
svendipatria che ha preso in ostaggio Palazzo federale ubbidisce ciecamente a
Bruxelles: gli accordi internazionali andrebbero infatti sempre sottoposti al
vaglio popolare senza necessità di raccogliere le firme. Ma qui si tratta di
uno stratagemma per eludere il principio della “doppia maggioranza” così da
favorire l’élite europeista che inizierà una martellante campagna di propaganda
sui media, nelle scuole e nelle caserme per indottrinare anzitutto i giovani.
Il PSS e i Verdi stanno a loro volta spingendo i sindacati a piegarsi ai diktat
dell’UE contro l’interesse dei lavoratori: il Partito Comunista invece
ribadisce la sua opposizione a questo nuovo accordo quadro e sollecita i
lavoratori a imporsi nei loro sindacati e a costruire il più ampio fronte unito
per fermare questo nefasto e anti-sociale processo di sottomissione della
Confederazione all’Unione Europea. Questi accordi bilaterali III produrranno
infatti un'ulteriore liberalizzazione economica con conseguente privatizzazione
dei servizi pubblici e serviranno a bypassare il controllo democratico diretto
del popolo svizzero.

