Roberto Cantone
Niente è gratis: no all’assicurazione per le cure dentarie
Redazione
22.05.2026 09:15

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Da imprenditore, ma anche da semplice cittadino, faccio
fatica a capire come si possa presentare questa iniziativa come qualcosa di
“gratis”. Non lo è. Ogni franco speso dallo Stato o da una nuova assicurazione
obbligatoria esce comunque dalle tasche di qualcuno: lavoratori, aziende e
contribuenti. L’idea di rimborsare le cure dentarie a tutti può sembrare
generosa, ma dietro agli slogan si nasconde un costo enorme: fino a 150 milioni
di franchi all’anno. Soldi che verrebbero finanziati con nuovi prelievi sui
salari e con maggiori spese pubbliche. In pratica, meno stipendio disponibile a
fine mese e più pressione sulle finanze del Cantone. Il problema esiste,
nessuno lo nega. Ci sono persone che fanno fatica a pagare il dentista. Ma oggi
esistono già aiuti mirati per chi è davvero in difficoltà: prestazioni
complementari, assistenza sociale e sostegni specifici. Ha senso far pagare
tutti indistintamente per un sistema nuovo, costoso e burocratico, quando il
problema riguarda una minoranza della popolazione? Inoltre, si crea l’illusione
che tutto sarà coperto. Non è vero. In molti Paesi con assicurazioni dentarie
obbligatorie, impianti, apparecchi o cure più importanti restano comunque a
carico del paziente. Quindi si rischia di pagare due volte: prima con i
contributi obbligatori e poi ancora dal dentista. Da imprenditore vedo anche un
altro pericolo: ogni nuovo costo sul lavoro rende il Ticino meno competitivo.
Aggiungere un’altra trattenuta salariale significa indebolire il potere
d’acquisto dei dipendenti e aumentare i costi per le imprese. La vera soluzione
non è creare un nuovo carrozzone pubblico, ma aiutare chi ne ha bisogno e
continuare a investire nella prevenzione, che in Svizzera funziona e ha dato
risultati eccellenti. Perché alla fine non esistono cure gratis: esistono solo
costi spostati sulle spalle di tutti.
Roberto Cantone, imprenditore, Locarno

