Muralto Democratica
Muralto Democratica invita a votare NO al Nodo intermodale il 15 giugno
Redazione
04.06.2025 11:37

Il presente contributo è l’opinione personale di chi lo ha redatto e non impegna la linea editoriale di Ticinonews.ch. I contributi vengono pubblicati in ordine di ricezione. La redazione si riserva la facoltà di non pubblicare un contenuto o di rimuoverlo in un secondo tempo. In particolare, non verranno pubblicati testi anonimi, incomprensibili o giudicati lesivi. I contributi sono da inviare a [email protected] con tutti i dati che permettano anche l’eventuale verifica dell’attendibilità.
Il 15 giugno i cittadini ticinesi saranno chiamati ad esprimersi
sul credito a favore della realizzazione del Nodo intermodale alla Stazione FFS
di Locarno-Muralto. Muralto Democratica invita con decisione a
votare NO a una soluzione lacunosa, squilibrata e dannosa per il futuro del
Comune di Muralto e dell’intera regione circostante. Il progetto, così come
concepito, non risolve i problemi esistenti, anzi ne
crea di nuovi, gravi e duraturi. Sacrifica l’area più pregiata di Muralto, spostando
il traffico proprio nelle zone più sensibili, come il comparto delle scuole
comunali e il lungolago, con doppi
sensi di marcia e pericolose interazioni tra mezzi pubblici, privati, pedoni e biciclette.
Favorisce
unicamente la mobilità pubblica, a discapito della mobilità lenta e
sostenibile. Tutte le manifestazioni al lago saranno
compromesse: il traffico pubblico non ha alternative e dovrà attraversare il
lungolago, rendendolo inaccessibile in molte occasioni. Il credito
concesso non include la costruzione dell’autosilo, ma intanto vengono
eliminati posteggi, già ridotti a causa delle terrazze a favore degli esercizi
pubblici.
Nessuna garanzia di stabilità finanziaria
L’intero onere infrastrutturale – autosilo,
sottopassaggio, manutenzione – ricadrà su Muralto, senza
alcuna garanzia di sostenibilità finanziaria. Il Municipio non ha mai
presentato un piano finanziario chiaro in grado di dimostrare che queste
opere siano effettivamente realizzabili e gestibili nel tempo. I conti
dell’esercizio 2024, esclusi i ricavi straordinari, indicano una perdita
strutturale di circa 500'000 franchi: un campanello d’allarme che non
può essere ignorato. I lavori dureranno oltre due anni,
compromettendo in modo irreparabile l’unica area commerciale di Muralto. La
chiusura dei negozi porterà al degrado urbano e alla
trasformazione da un Comune dinamico a un Comune dormitorio, con ripercussioni
sul gettito fiscale e sulla qualità di vita dei suoi residenti.
Soluzioni alternative
Esistono soluzioni
alternative concrete, meno invasive e più equilibrate, già oggi
sotto gli occhi di tutti. Lo spazio a nord della stazione rappresenta
la scelta più logica e percorribile: 3 dei 4 progetti del mandato di studio
parallelo per la riqualifica del comparto stazione lo indicano chiaramente.
Un motivo ci sarà. Muralto Democratica ha proposto un’alternativa
valida e studiata, ma l’emendamento è stato bloccato con giochetti formali dalle altre
forze politiche, tuttora la decisione è ancora pendente al CdS a seguito di un
ricorso. Inoltre a livello di Comune di Muralto non vi è nessun messaggio
municipale approvato dal Consiglio comunale che attesti
il proprio consenso alla realizzazione del progetto. Per tutto
questo, il 15 giugno è il momento di dire NO a questo
progetto sbagliato. Il nodo intermodale del locarnese merita una
soluzione efficiente, moderna e sostenibile che rispetti in tutto e per tutto
territorio, ambiente e sicurezza. Diciamo NO, per costruire insieme un futuro rispettoso
e vivibile soprattutto per le generazioni future.
Muralto Democratica

