Muralto Democratica
Muralto: Comune inceppato da giochi di potere e immobilismo politico
Redazione
16.09.2025 11:16

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Muralto – Un Comune dalle potenzialità enormi,
strategico per l’intera regione, ma bloccato da un quarto di secolo da giochi
di potere, immobilismo politico e continui cambi di bandiera a seconda della
direzione del vento. È questa l’amara fotografia che emerge osservando la
realtà muraltese: un paese tra i più attrattivi del Cantone, sia per il turismo
sia per la residenza, ma soffocato da una gestione autoritaria e individualista,
completamente priva di una visione globale del minuscolo territorio, che appare
più attenta a mantenere equilibri di potere che a costruire il futuro.
La maggioranza che da anni governa Muralto, corredata
da figure sottomesse e compiacenti, sembra più impegnata a distribuire favori
che a concretizzare progetti. Milioni spesi in studi e progettazioni intrappolati
nei cassetti della burocrazia senza risultati tangibili, hanno portato al
completo stallo nella realizzazione di opere urgenti e fondamentali. Tra le più
significative: la riqualifica del fatiscente quanto ormai pericolante
lungolago, il rilancio dell’area Beaurivage, la pianificazione del comparto
stazione, la realizzazione del nodo intermodale, il tema delle aggregazioni
comunali, la fusione delle scuole, la riorganizzazione chiara della polizia.
Muralto Democratica: un’opposizione
isolata
In questo contesto, Muralto Democratica resta
l’unica forza politica che si oppone apertamente a questo modo di governare,
spesso criticata e attaccata all’interno dell’esecutivo e del legislativo. I
vari ricorsi interposti per vizi formali pendenti a Bellinzona non hanno
minimamente scalfito il modus operandi in essere dell’esecutivo guidato da
Ordine Progresso e Indipendenti.
La recente uscita del Sindaco riguardo alla
realizzazione di un autosilo sul sedime FFS, di cui la municipale Monique
Fransioli non era informata, è l’ennesima dimostrazione di come il dialogo e la
condivisione siano assenti e le decisioni prese in solitaria.
Il nodo intermodale alla stazione di
Locarno-Muralto è stato il cavallo di battaglia sin dalla nascita di Muralto
Democratica. La recente vittoria del referendum, riuscita per pochi voti a
livello cantonale ma in modo schiacciante e clamoroso a livello regionale, non
ha segnato la fine delle tensioni. La disinformazione ampiamente utilizzata da
parte di chi sostiene la maggioranza, ha creato enorme confusione nella
popolazione. Continuare a divulgare notizie farlocche e approssimative non
porta certo alla soluzione dei problemi.
Ad ottobre è prevista una riunione della
delegazione d’autorità e fino ad allora pare del tutto fuori luogo e prematuro
uscire con dichiarazioni insensate ed illusorie.
Muralto Democratica

