Graziano Besana
Modifica della legge tributaria? Ma anche no!
Redazione
25.05.2024 09:12

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In un'epoca in cui la semplicità, la
trasparenza e l’efficacia dovrebbero essere lo standard, è stato ingegnosamente
creato un pacchetto di riforme fiscali che non incarna nessuno dei tre. Sto
parlando della modifica della legge tributaria in votazione il 9 giugno, che si
vuol far passare come un capolavoro di governance moderna, ma che altro non è
che uno specchietto per allodole (… o per allocchi).
Si erodono le finanze cantonali
In una straordinaria dimostrazione di
equilibrismo dei numeri, l'aliquota massima dell'imposta sul reddito sarà
ridotta linearmente, che è la peggiore modalità per fare degli sgravi. Questa
mossa temeraria è sicura di catapultare il nostro cantone dalle profondità
della mediocrità fiscale nazionale (21mo posto) a un 16mo posto mozzafiato in classifica.
Immaginate la gioia del ceto medio nel sapere di essere leggermente sopra la
media intercantonale, risparmiando “una tantum” l’equivalente dell’importo di
una spesa settimanale, ma facendo fregare le mani a coloro che hanno un reddito
mensile di almeno trentamila franchi (pseudo-ricchi). L’ipotetico
raggiungimento del 16mo posto, oltre ad essere una posizione di dubbio prestigio,
non farà altro che erodere ulteriormente le già asfittiche finanze cantonali.
L'impatto prospettato
E per quanto riguarda il tanto acclamato
"impatto finanziario neutro"? Utilizzando in maniera discutibile lo
spazio finanziario, derivante da una riduzione temporanea del coefficiente
fiscale che termina nel 2024, questa riforma promette di essere tanto
invisibile nel suo impatto finanziario quanto audace nella sua esecuzione.
Peccato che gli imprevedibili cambiamenti economici e legislativi in atto
assicurano che il nostro futuro fiscale sarà tutt’altro che indolore. Per indorare la
pillola ai contribuenti viene proposto anche un aumento delle deduzioni sulle
spese professionali. Una misura di cui però beneficeranno soltanto coloro che esercitano
un’attività lucrativa. Facendo i conti della serva, per una famiglia del ceto
medio equivale grosso modo ad una diminuzione delle tasse di poco superiore al
centinaio di franchi.
Perché è necessario votare 'no'
Tuttavia, unitamente alle due restanti misure
(adeguamento delle imposte di successione, sgravio sul ritiro del secondo
pilastro), queste tre proposte vanno comunque a beneficio del ceto medio e
rispondono a reali bisogni dell’economia e della continuità imprenditoriale.
Quindi queste tre ultime misure sarebbero da mantenere, ma non è possibile
farlo separatamente in quanto furbescamente inserite nella modifica della legge
in votazione, proprio per forzare l’approvazione dello sgravio fiscale a
vantaggio degli pseudo-ricchi. Paradossalmente, per concretizzarle rapidamente,
è quindi necessario votare 'no' alla modifica della legge tributaria, attivando
in questo modo gli atti parlamentari che sono già stati presentati in Gran
Consiglio.
Gli pseudo-ricchi non scappano
Per concludere, prossimamente il coefficiente
cantonale tornerà al 100%, ma non fatevi trarre in inganno o terrorizzare dai
manifesti che indicano che questa modifica della legge tributaria servirà a
compensare l’aumento per il ceto medio. Nella forma proposta attualmente coloro
che ne beneficeranno in maniera sensibile saranno principalmente gli
pseudo-ricchi, che non scappano da nessuna parte né adesso e neppure dopo. Se qualcuno
se ne andrà, sarà verosimilmente solo e soltanto a causa della mancanza di
lungimiranza con cui vengono gestite le finanze cantonali e dell’incapacità del
parlamento di svolgere il proprio compito in modo pragmatico e libero da
condizionamenti.
Graziano Besana, AVANTI con Ticino&Lavoro

