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Mendrisiotto soffocato dai Tir, basta scelte miopi
Redazione
01.10.2025 08:27

Foto: © Maffi
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Chiunque abbia
attraversato il Mendrisiotto negli ultimi giorni ha fatto la stessa esperienza:
interminabili colonne tra Mendrisio e Chiasso, tanto sulla strada cantonale
quanto sull’autostrada. La regione è ormai diventata un imbuto per il traffico
pesante, con una presenza di tir che già oggi supera il limite del sostenibile.
E il futuro non promette nulla di meglio: la prevista chiusura degli scali
merci ferroviari porterà inevitabilmente ancora più camion sulle strade,
trasformando il Mendrisiotto in un corridoio di traffico nord-sud. Come se non
bastasse, il progetto della terza corsia di sosta per Tir prevista dalla
Confederazione non potrà che aggravare ulteriormente la situazione.
Il Mendrisiotto
paga da decenni un prezzo altissimo a causa di scelte pianificatorie
sbilanciate, che hanno sacrificato intere porzioni di territorio sull’altare
del traffico e della logistica. Ne è risultata un’area soffocata da
infrastrutture invasive, dove il paesaggio, le aree residenziali e la salute
della popolazione sono stati messi in secondo piano come pure la libertà di
movimento. È tempo di riconoscere questa ferita aperta e di agire per
restituire dignità e vivibilità a un territorio martoriato.
La petizione
“Sopra la vita e sotto l’autostrada!” non rappresenta soltanto una
rivendicazione tecnica: è il segnale di una popolazione stanca, che chiede con
forza misure concrete per proteggere la propria salute e il proprio benessere,
le coperture autostradali tra Bissone e Chiasso. Ma non basta intervenire con
soluzioni puntuali: serve una strategia complessiva che affronti le sfide della
mobilità, della pianificazione territoriale e della qualità ambientale in
maniera coordinata e lungimirante.
È esattamente
questo lo spirito di intervento del PLRT, di LEA e dei promotori della
petizione: un approccio che mette al centro la qualità di vita, il riequilibrio
tra sviluppo e tutela del territorio e una mobilità intelligente, capace di
ridurre gli impatti invece di amplificarli. Il Mendrisiotto non può più essere
trattato come il retrobottega del Ticino, ma va riconosciuto come una regione
strategica che merita attenzione, rispetto e investimenti mirati.
Restituire
respiro al Mendrisiotto significa investire nel futuro dell’intero Cantone. Non
servono ulteriori promesse: servono decisioni rapide e azioni tangibili, capaci
di segnare finalmente un cambio di rotta.
Christian Fini,
Presidente LEA
Giovanni
Poloni, Vicepresidente PLRT
Filippo
Pfister, Presidente PLR Mendrisio
Lorenzo
Cavagliotti, coordinatore Petizione “Sopra la vita. Sotto l’autostrada!”

