Luca Pestelacci
Mendrisio: due modi di fare politica
Redazione
13.01.2023 12:20

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A Mendrisio, in
questi giorni, è possibile vedere come vi sono due modi distinti di fare
politica. Alcuni hanno impostato la propria attività con l’unico scopo di fare
il bene di tutta la popolazione, rispettando le leggi e gestendo al meglio la
cosa pubblica, cercando di migliorare la qualità di vita di tutti i cittadini
e, prendendo sì anche decisioni scomode e forse inizialmente impopolari, ma
questo è solo farsi carico delle proprie responsabilità. Altri (forse delusi
dalla perdita di sindacato e maggioranza relativa sia nell’esecutivo sia nel
legislativo) hanno deciso di impostare la propria legislatura con l’unico scopo
di portarsi a casa alla prossima tornata elettorale forse qualche scheda in
più, mettendo in secondo piano il bene di Mendrisio, e continuando a prendere
posizioni manifestamente contraddittorie, che hanno l’unico effetto di bloccare
l’attività istituzionale e far spendere (o meglio buttare via soldi) alla
Città. Fortunatamente, la situazione è
talmente limpida e cristallina che tutti i cittadini possono tranquillamente
verificarla.
Nel 2015, nel 2017
e ancora nel 2021 (ovvero solo poco più di un anno fa), l’allora PPD chiedeva a
gran voce il rinnovo e l’ampliamento della videosorveglianza della Città,
ritenendo che “un sistema di videosorveglianza all’avanguardia è uno strumento
indispensabile per la nostra Polizia”. Si vede che allora il PPD di Mendrisio
pensava che fosse elettoralmente appagante insistere sulla sicurezza. Ma ora,
dato che contestare un aumento di due punti del moltiplicatore comunale sembra
essere elettoralmente più sensato, il Centro (ex PPD per intenderci) ritiene
che si possano tagliare i costi di manutenzione proprio del sistema di video
sorveglianza. Detto in altri termini, il Centro ritiene che (ora) si possa
speculare sulla nostra sicurezza.
Però, per risparmiare,
guai a toccare i contributi che vengono elargiti alle associazioni e che in
ogni caso non vengono toccati dall’attuale preventivo in discussione. È giusto
ricordare che chi ora pretende di non aumentare il moltiplicatore, e che si
possa risparmiare sulla spesa pubblica, ha richiesto nel 2021 di elargire a
fondo perso mezzo milione di franchi alle associazioni (mozione ancora
pendente), oltre a quanto gli viene già versato. Per il Centro, dunque, va bene
elargire diverse centinaia di migliaia di franchi alle associazioni di
Mendrisio (del resto, indovinate a chi è in mano il relativo dicastero?), ma
per evitare di aumentare il moltiplicatore andiamo pure a tagliare su sicurezza
e manutenzione stradale.
Senza chiari ed
evidenti argomentazioni, il capogruppo PPD accusa addirittura la maggioranza di
PLR-PS-Verdi di rispolverare l’anticlericalismo di fine ottocento, in quanto è
stato fatto presente al Municipio che vi è una chiara disparità di trattamento
a Mendrisio riguardo i contributi parrocchiali, e che questa prassi è contraria
alla libertà di credo e di coscienza sancita dalla Costituzione Federale.
Infatti, in certi quartieri di Mendrisio le parrocchie vengono (giustamente)
finanziate attraverso l’imposta parrocchiale, che ogni cittadino è libero per
legge di scegliere se pagare o meno in base al proprio credo, mentre in altri
quartieri della Città le parrocchie vengono finanziate dal Comune, attraverso
le imposte comunali, con un costo di ca. CHF 190'000 all’anno. Altro quindi che
anticlericalismo! Si chiede unicamente di ripristinare una parità di
trattamento e rispettare le libertà sancite alla Costituzione.
Il modo di
procedere scelto dall’ex partito di maggioranza è semplicemente uno specchietto
per le allodole, che mira a nascondere al cittadino la realtà dei fatti e la
necessità di prendere misure coraggiose e responsabili, preferendo il bene del
partito al bene della Città. Fortunatamente, come già dimostrato in occasione
delle ultime elezioni comunali, la popolazione lo ha ben compreso.
Luca Pestelacci,
Consigliere Comunale PLR

