Massimiliano Robbiani
Mai mollare! Per me, non è un semplice slogan!
Redazione
16.01.2023 15:44

Foto: ©Chiara Zocchetti
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Far politica per tanti anni
a volte rischia di creare in chi la fa la convinzione di sapere tanto e di
vedere con lucidità dove e come salvare il mondo. In realtà sappiamo poco e
vediamo a volte ancor meno perchè con il passare del tempo tendiamo a picchiare
sempre sugli stessi chiodi. Per quanto mi riguarda ho sempre sentito una forte
affinità con i temi legati all'ingiustizia sociale, agli sprechi, al peso del
frontalierato. Mi sono poco occupato di altre realtà che ora stanno iniziando a
suscitare il mio interesse. Parlare della necessità di avere finanze sane è
come mettersi a parlare del sesso degli angeli. Si può dire tutto e il
contrario di tutto. Ognuno tira l'acqua al suo mulino e da decenni non si
riesce a venirne ad una. Lo Stato fa come meglio può ma, a mio modo di
vedere, altrettanto non fa una parte di chi vive grazie ai soldi pubblici.
Non sono un uomo di cultura e nemmeno lo diventerò. Riconosco però il ruolo che
la stessa ha nella nostra società e nella crescita delle menti dei nostri
giovani. C'è una parte di questo mondo culturale ticinese che è virtuosa, che
sa finanziarsi, sa dimostrare che la cultura ha un aspetto economico da tenere
in considerazione. Altri, invece, non riescono ad uscire dalla
mentalità secondo la quale "di cultura non si può vivere e lo Stato
ci deve pagare". Fra i virtuosi c'è il Film Festival di Locarno. Fra i non
esemplari l'Orchestra della Svizzera italiana, la Fondazione che le gravita
attorno e il Museo d'arte ospitato al Lac. Si accumulano deficit di gestione,
altrettanti se ne prevedono e l'unico correttivo chiesto è quello preteso
dell'aumento del contributo pubblico. Così non va e stupisce che lo stesso
Stato (o meglio i servizi che dovrebbero occuparsene attivamente) subiscano
supinamente le richieste davvero ingiustificate di questa parte della nostra
cultura. Senza nulla togliere ai prodotti che sono sicuramente di qualità,
bisogna che il Cantone sappia dire "adesso è giunto il momento di
occuparvi del vostro finanziamento privato". Non voglio avvitarmi nella
ricerca di spese eccessive, di voli in jet privati o di campagne marketing
esorbitanti. Voglio invece chiedere perchè il DECS o la città di Lugano non
sappiano mostrare la via giusta da imboccare, finanziariamente parlando. A me
poco importano i toni alti dei tromboni, non quelli di ottone, ma di chi siede
nei vari Consigli di amministrazione o in quelli di Fondazione. A me importa
che anche la cultura sia uguale per tutti, per tutti quelli che la fanno. Di
buonissimi esempi in Ticino ne abbiamo. Sarebbe il caso di imparare da loro
facendo diminuire le spese dello Stato per la pigrizia di pochi.
Massimiliano
Robbiani
Candidato per il Gran Consiglio n.12
Lega dei Ticinesi
Candidato per il Gran Consiglio n.12
Lega dei Ticinesi

